calci 

Profuga quattordicenne accoltellata alla coscia in un garage sotterraneo

di Stefano Taglione

All’origine della violenza una nuova lite di vicinato che è ben presto degenerata: ad aggredirla sarebbe stato un uomo. Indaga la polizia

PISA. L’hanno trovata sanguinante nel seminterrato, dove ci sono i garage del condominio, con accanto uno skateboard. Pensavano che fosse caduta, in realtà sarebbe stata accoltellata alla coscia da un vicino di casa.

Terrore nei sotterranei di un condominio di Calci – che Il Tirreno non rende identificabile per tutelare la vittima di violenza – dove una ragazzina di 14 anni sarebbe stata ferita da un uomo con un’arma da taglio. Questa l’ipotesi della Squadra mobile della questura di Pisa, che sta cercando di fare luce sulla vicenda.

A trovare l’adolescente riversa per terra una vicina di casa, che attorno alle 16 di ieri le ha prestato i primi soccorsi. Era da sola e non è stata in grado di raccontarle nulla, visto che non parlava italiano. Poi, subito dopo, è sopraggiunta una coppia che stava parcheggiando la macchina nei posteggi interrati. «L’ho vista distesa a terra, con gli occhi aperti, e lo skateboard accanto – racconta un testimone oculare – quindi sono subito salito su, perché giù il cellulare non prende, chiamando il 118. Poi sono andato in strada per indicare all’ambulanza dove andare».

La ragazzina - una delle figlie di una famiglia di profughi che vive in un appartamento di Calci affittato da una cooperativa sociale - è stata trasportata in codice giallo al pronto soccorso di Cisanello. La ferita d’arma da taglio, per fortuna non profonda, non desterebbe preoccupazioni. Sull’inquietante episodio sta cercando di fare luce la Squadra mobile.

Già nelle scorse settimane, in quel condominio, c’erano stati dei disordini. Con una persona - un cinquantenne vicino di casa - ferito al braccio con un colpo di mattarello dopo aver chiesto alla famiglia straniera, attorno all’una della notte fra domenica 29 e lunedì 30 luglio - di abbassare la musica, evidentemente troppo alta. Nella stessa nottata un’ambulanza ha portato a Cisanello due dei figli minorenni della mamma ospitata a Calci, rimasti ricoverati in ospedale per due notti a causa dei dolori lamentati.

Sarebbe una convivenza sempre più difficile - come testimoniano alcuni vicini di casa - quella dello stabile calcesano. «Qualche sera fa – racconta una donna che abita lì vicino – da un balcone è caduto un bicchiere di vetro che ha sfiorato mio figlio piccolo. Poteva morire: quando gliel’ho riportato mi hanno riso in faccia».