le ruspe della legalità 

Sgomberate quattro baracche di rom già allontanati dal villaggio di Coltano

di Pietro Barghigiani

Le costruzioni realizzate su terreno comunale. Nessuna tensione, i nomadi hanno anche offerto acqua e caffè agli agenti

PISA

Erano già stati allontanati dal Villaggio di Coltano per un’eccessiva frequenza di arresti e condanne per furto collezionate dagli adulti del consistente nucleo familiare.

Sapevano di aver messo le tende dove non avrebbero dovuto e quando ieri mattina la polizia municipale, con uno schieramento di supporto garantito dalla questura con poliziotti e Digos, si è presentata con le ruspe non hanno provato a difendere quelle baracche tirate su con la miseria dei disperati finiti spesso, però, a sbattere contro il codice penale.

Agli agenti e ai tecnici dell’Avr hanno pure offerto acqua e caffè dopo averli visti impegnati sotto il sole a rimuovere quattro baracche fatiscenti e una roulotte.

Loro, tredici rom di origine bosniaca (almeno cinque minori), si erano piazzati nelle catapecchie in zona Coltano in via dell’Idrovora su un terreno di proprietà del Comune. Una condizione di illegalità solare a cui l’amministrazione ha posto rimedio dopo la decisione presa martedì pomeriggio in prefettura nel corso del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico.

Non c’erano solo le istituzioni in divisa nello sgombero dell’insediamento abusivo. Erano presenti anche gli operatori dei servizi sociali per prendere in consegna i rom che avessero scelto un’alternativa alla strada, ma non è stato necessario.

Le operazioni, coordinate dal comandante Michele Stefanelli, sono andate avanti dalla mattina fino al primo pomeriggio senza alcuna tensione. Quattro baracche su cinque sono state distrutte. Per quella residua il capofamiglia si è impegnato a smantellarla entro domani.

Il nucleo è uno dei più conosciuti da forze dell’ordine e servizi sociali. In passato aveva ottenuto l’assegnazione di un appartamento nel villaggio Rom di Coltano.

Un alloggio poi perso per non aver osservato le condizioni di rispetto delle legalità previste per l’affidamento della casa.

Gli arresti per furto a carico dei familiari nel tempo avevano azzerato la fiducia accordata dal Comune. Di qui la rottura del patto. Sloggiati dal villaggio si erano sistemati in via dell’Idrovora eleggendo roulotte e baracche intorno a piccolo compound di etnia rom. Che ieri è stato demolito.

Per l'assessore alla Sicurezza Giovanna Bonanno «questo intervento di sgombero del nucleo rom di Coltano costituisce il primo di un percorso più lungo messo in atto dall'attuale amministrazione comunale. Continueremo su questa linea così come promesso in campagna elettorale al fine di ripristinare le condizioni di legalità su tutto il territorio. Ho ampiamente già evidenziato e lo ribadisco ancora una volta: per noi “Tolleranza zero” agli insediamenti abusivi». —