il business nella cittÁ universitaria 

Affitti a studenti, un affare da 72 milioni all’anno

Nilo Di Modica

Il settore non conosce crisi e anche per questo sono in crescita del 6,5% le compravendite di case in città. Oltre 70 milioni la stima dell’indotto

PISA. È stimato in almeno 72 milioni di euro all’anno il flusso in entrata garantito dagli affitti agli studenti universitari in città.

A darne conto, in uno studio recentemente elaborato e pubblicato sui maggiori quotidiani del settore, è l’osservatorio del sistema casa di centro e nord Italia di Phosphoro, società privata specializzata nella gestione degli annunci in ambito immobiliare fra studenti e proprietari, attraverso software dedicati e soprattutto l’omonimo sito internet. Ricerca che ha riguardato varie realtà italiane, ma che proprio all’ombra della Torre pendente evidenzia quanto sia preponderante sul piano socio-economico la presenza degli oltre 44mila studenti universitari iscritti.

Rispetto allo scorso anno a Pisa si registra infatti un +6, 5% delle compravendite di abitazioni, spesso dedicate proprio al mercato degli affitti a studenti. In affitti gli studenti universitari di Pisa valgono circa 72 milioni di euro all’anno (senza contare che di solo indotto, cioè di spese alimentari, gli studenti fuori sede nella città spendono 73 milioni all’anno). Un posto letto in camera singola rende infatti in media 300 euro. Considerato che gli studenti fuori sede sono circa 20mila, possiamo dire che in tre anni (se stiamo al conto della sola laurea triennale) il valore complessivo dei fuori sede in affitto si traduce in 216 milioni di euro. Se poi consideriamo il potenziale economico dei laureandi quinquennali, si arriva ad una stima che tocca quota 360 milioni di euro.

Ben 44mila gli iscritti, di cui solo il 20% è composto da residenti. I frequentanti, stando alle stime, sono 25mila. Tenendo ben presente che stiamo parlando dei noti “polli di Trilussa” (con persone che hanno decine di stabili da dare in affitto e una maggioranza che ne ha zero, al netto, peraltro, del nero), possiamo dire che in un anno, su una popolazione di 90mila abitanti, ogni studente garantisce teoricamente ad ogni singolo pisano una rendita di circa 800 euro. Insomma, nonostante ciò che si dice di solito, la cultura paga eccome.

A confermarlo è Simone Cesana, coordinatore di Phosphoro srl, che spiega: «In Italia, negli anni dal 2015 al 2017, nonostante il momento a dir poco difficile attraversato dal paese, i prezzi degli affitti sono rimasti sostanzialmente invariati. Possiamo dire con certezza che il mercato degli affitti non ha risentito della crisi. Lo stesso invece non si può dire per i prezzi di vendita che dal 2007 hanno iniziato a scendere fino ad arrivare ad un calo medio del 30%. Questa crisi non ha mai avuto riflessi sul mercato degli alloggi universitari di Pisa che anzi, stando ai dati in nostro possesso e considerando che a noi viene chiesta (e noi garantiamo) un livello qualitativo medio alto, è ancora molto florido». —