fogli con svastiche nel foyer 

Attacco antisemita contro il Teatro Rossi «Gesti da squadristi»

di DANILO RENZULLO

PISAUna svastica, accompagnata dal motto nazista “Sieg heil”, disegnata su un foglio adagiato su un tavolo nel foyer del Teatro Rossi.Un’altra svastica, lasciata a corredo di insulti rivolti ai...

PISA

Una svastica, accompagnata dal motto nazista “Sieg heil”, disegnata su un foglio adagiato su un tavolo nel foyer del Teatro Rossi.

Un’altra svastica, lasciata a corredo di insulti rivolti ai “compagni” su un quaderno, dove ignoti hanno impresso con l’inchiostro una sorta di affronto all’esperienza del Teatro Rossi Aperto (Tra). Un oltraggio concluso con la frase “Ebrei di m…a” scritta a caratteri cubitali da una o più persone che hanno caratterizzato il loro passaggio nell’antico Teatro di piazza Carrara sfogando il loro carico di odio su un quaderno trafugato in una cassettiera. A scoprirlo sono stati alcuni attivisti dell’associazione Teatro Rossi Aperto lunedì pomeriggio. Un messaggio tanto forte quanto grave che evidenzia la probabile volontà di ingaggiare una conflittualità, soprattutto sul piano politico, con lo spazio “liberato” dall’incuria e dall’abbandono quasi sei anni fa.

«Un grave gesto - sottolineano i membri dell’associazione che gestisce lo spazio e si batte per il riconoscimento dell’esperienza nata dopo la riapertura del Teatro - che non può essere derubricato a semplice goliardata. Viene da pensare che il messaggio che hanno voluto lanciare con quelle scritte sia doppio: rivolto all’esperienza del Teatro e dell’associazione e al tipo di cultura che viene portata avanti all’interno della struttura. Il Teatro Rossi Aperto è un bene comune, uno spazio inclusivo, antifascista, democratico, sempre aperto al dialogo». Agli ingressi della struttura non sono stati notati segni di effrazione. È probabile, quindi, che qualcuno ha approfittato della ripresa dei corsi e dei laboratori artistici per intrufolarsi negli spazi del teatro e affrontare con l’inchiostro quell’esperienza iniziata il 27 settembre 2012 con la riapertura e il riavvio delle attività, dopo decenni di abbandono, da parte di studenti, artisti e precari dello spettacolo.

«Il pensiero va al clima politico che si è generato negli ultimi mesi in Italia: vogliamo augurarci che non sia così, ma è difficile pensare a qualcosa di diverso. Occorre stare attenti e respingere questi messaggi e il modo migliore per farlo è continuare a portare avanti le attività che caratterizzano l'esperienza del Tra. Ci appelliamo ai singoli, alle istituzioni pubbliche e culturali della città per non lasciare solo il Teatro Rossi Aperto e per individuare, isolare e condannare questi gesti squadristi». —

DANILO RENZULLO