Incastrato il bandito con la maschera da teschio 

Rapinò un’assicurazione di piazza Veneziano: è lo stesso dei colpi negli hotel  della Valdinievole

PISTOIA. In passato era stato suo cliente. E perciò non poteva permettersi di agire a volto scoperto, Così, prima di entrare pistola in pugno nell’ufficio del suo ex assicuratore, aveva indossato una maschera di carnevale, da teschio. Un colpo, quello messo a segno la sera del 4 novembre 2016, che gli aveva fruttato un ben misero bottino: appena 10 euro. Ma che, dopo quasi sei mesi, gli è costato assai di più: un’ordinanza di custodia cautelare. Un’altra rispetto a quella che il 6 marzo scorso lo aveva portato in carcere con l’accusa di altri tre colpi a mano armata: a un tabaccaio il 7 novembre a Pistoia, l’11 e il 13 novembre ai portieri notturni di due alberghi della Valdinievole, il motel “Parco delle Rose” di Chiesina Uzzanese e il Grand hotel “Nizza et Suisse” a Montecatini.
Secondo gli investigatori della Squadra mobile della questura — e per il gip del tribunale, che ha disposto la misura cautelare chiesta dalla procura – Sandro Velardi, 36 anni, pratese residente da diversi anni a Quarrata, sarebbe anche l’autore della rapina avvenuta alla “Hd Assicurazioni” di piazza Domenico Veneziano, a Pistoia, lungo viale Adua. Come detto, per timore che il titolare dell’agenzia potesse riconoscerlo, quella sera si era coperto il volto con una maschera da teschio prima di entrare in azione all’ora di chiusura. Con una pistola — a suo dire, una volta interrogato, finta — era entrato e aveva intimato all’assicuratore di consegnargli i soldi. Che però aveva soltanto 10 euro. E con quelli si era dileguato a piedi nell’oscurità, prima dell’arrivo della polizia, chiamata dalla vittima.
È stato dopo l’arresto di Velardi – il 6 marzo in un’operazione congiunta fra carabinieri e polizia – che gli investigatori della Squadra mobile della questura, continuando a scavare, hanno cominciato a mettere insieme gli indizi che alla fine li hanno riportati a lui anche per il colpo di piazza Veneziano. Indizi suffragati poi dalla conferma da parte della vittima che Sandro Velardi era stato in passato suo cliente e che la sua fisionomia corrispondeva a quella del rapinatore.
Fatto sta che per questo colpo il gip del tribunale ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari, che scatterà nel caso l’uomo debba lasciare il carcere, dove attualmente si trova a causa delle precedenti accuse, da quando è stato arrestato in un appartamento di Iolo mentre si stava preparando per scappare in Svizzera. (m.d.)