In centinaia per il saluto al giovane catechista morto

Le strade e la chiesa di Casalguidi invase per il funerale di Alessandro Fiaschi Cori, sette sacerdoti e persone di tutte le età per il 28enne stroncato da un male

CASALGUIDI. Un fiume umano. Le strade di Casalguidi, frazione di Serravalle, si sono riempite di migliaia di persone per accompagnare Alessandro Fiaschi nel suo ultimo viaggio. Non solo dal paese, ma da tutto il circondario e anche da più lontano hanno voluto salutare quel ragazzo che ha affrontato la vita con gioia e con il sorriso. Tutti lo hanno ricordato così, Alessandro, un giovane felice nell’aiutare il prossimo, sempre disponibile.

La chiesa di San Pietro Apostolo di Casalguidi non è riuscita a contenere gli amici che ieri hanno preso parte alla funzione per il 28enne. Il feretro è accolto in chiesa con un canto di gioia, con l’Alleluja, perché Alessandro la vita l’ha sempre affrontata col sorriso. E sono stati canti gioiosi quelli intonati dai ragazzi del coro delle 10 di Casalguidi, al quale si sono uniti tanti adulti che in quel coro hanno cantato. C’erano anche i ragazzi del coro di Capostrada, parrocchia della fidanzata Chiara.

Una messa concelebrata, durata quasi due ore, alla presenza di sette sacerdoti (don Alessio Tavanti di Casalguidi, don Renzo, ex parroco di Casalguidi, don Roberto, parroco di Santonuovo e Valenzatico, don Maurizio di Montemurlo, don Simone di Oste, don Ugo di Violina e don Petre di Belvedere). Intorno all’altare anche il diacono Paolo Gelli e i due accoliti, Aldo Pellegrini e Alessandro Tavanti.

L’omelia è stata aperta da don Roberto, amico e padre spirituale di Alessandro che ha raccontato come il giovane non gli abbia mai chiesto di pregare per la sua malattia ma di confessarsi, preoccupandosi più della cura dell’anima. Nella seconda parte don Tavanti ha spiegato il vangelo, dopo aver letto il passo della resurrezione di Lazzaro.

In chiesa c’erano gli amici catechisti e la classe di catechismo che Alessandro ha portato a cresima. Poi gli amici: Michele, Luca e Alessio che hanno letto tre lettere per ricordare l’amico, la sua allegria e disponibilità con gli altri. Commovente fino alle lacrime la lettera del fratello maggiore Stefano. Chiara ha ricordato il loro primo incontro, durante l’organizzazione di un carnevale di beneficenza.

La comunità si è stretta attorno ai familiari, al babbo Roberto e alla mamma Franca, ai fratelli Stefano e Giacomo. Poi l’ultimo viaggio di Alessandro, sepolto nel cimitero di Casalguidi.

Adele Tasselli

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