Lavoro per i giovani scuola e criminalità le priorità dei 5 Stelle

Presentati i candidati che correranno nei collegi pistoiesi Nannucci: «Costituzione tradita». Magnani: «Formazione»

PISTOIA. Nuovi modelli industriali e prospettive per i giovani, difesa della scuola pubblica, riconoscimento del merito. Ma anche attuazione della Costituzione e contrasto alla criminalità. Parte da questi impegni lo sprint finale verso le politiche del 4 marzo dei candidati del Movimento 5 Stelle nei collegi uninominali pistoiesi: il magistrato in pensione, ex procuratore capo di Firenze ed ex presidente dell’Anpi Ubaldo Nannucci, in corsa per il Senato (uninominale Pistoia-Prato), e la manager con trascorsi nell’industria tecnologica internazionale Sandra Magnani, in corsa per la Camera (uninominale Pistoia).

«Sono stato magistrato fino a 10 anni fa – spiega Nannucci – e mi sono sempre occupato di diritti dei cittadini, dedicando la vita al rispetto e alla difesa della Costituzione. Per questo anche la mia avventura col Movimento 5 Stelle è tesa a difendere dagli attacchi che ha subito nel corso del tempo una Costituzione mai attuata e tradita mille volte in alcuni dei suoi principi fondamentali. Nel Movimento ritrovo, inoltre, una serie di punti che ritengo validi, come la volontà di non inviare militari nelle missioni all’estero e di porre fine al rapporto di sudditanza dell’Italia nei confronti della Nato».

Nannucci affronta anche i nodi della giustizia e della criminalità. «In materia di giustizia, che in questo paese manca – prosegue – le assurdità compiute dai governi degli ultimi anni sono infinite. Se c’è un’emergenza da affrontare a tutti i livelli, in Italia è quella della criminalità, che anche in Toscana registra incrementi preoccupanti».

Partendo delle proprie esperienze professionali maturate nel campo dell’industria informatica e delle telecomunicazioni in paesi come Francia, Inghilterra, Stati Uniti e Svezia, la montecatinese Sandra Magnani (laurea in informatica, 61 anni, da 4 tornata a vivere in Toscana) si concentra sui temi delle politiche industriali e del lavoro.

«Nel Movimento 5 Stelle – osserva – ho trovato un programma orientato agli investimenti in nuovi modelli industriali e nel lavoro, per dare ai giovani le opportunità che adesso mancano. È inaccettabile l’attuale situazione di assenza di prospettive in Italia, che ho visto diventare negli anni un paese in cui l’industria tecnologica ad alti livelli non esiste più».

Ma per creare nuove opportunità – sottolinea – è necessario un sistema di formazione di qualità: «Serve sostegno alla scuola pubblica perché la scuola è il primo ascensore sociale; l’accesso all’istruzione, che deve essere gratuita, va tutelato, così come il riconoscimento del merito».

Infine, le sensazioni dei candidati sulle difficoltà che incontreranno o meno nei collegi in cui corrono. «Non mi pongo particolari problemi rispetto al collegio, che ritengo felice – chiarisce Nannucci – Conosco il territorio: a Pistoia ho fatto il giudice per alcuni anni».

«Tra le persone c’è malcontento – sottolinea Magnani – Un malcontento al quale possiamo dare le risposte che gli altri non danno. Va recuperato l’astensionismo: in questo senso il Movimento 5 Stelle ha incanalato la protesta verso una risposta democratica. Le persone si stanno avvicinando a noi con fiducia e il Movimento in Toscana sta crescendo. Credo che con le prossime elezioni faremo passi avanti».

Tommaso Artioli