Sfratto entro aprile per la succursale del Liceo artistico

di Alessandra Tuci

Gli studenti ospitati in via del Bottaccio dovrebbero lasciare l’edificio entro il 10. Problemi per l’ipotesi ex Polstrada

PISTOIA. I 180 ragazzi del liceo artistico Petrocchi ospiti della succursale “Bolognini” di via del Bottaccio dovranno lasciare l’edificio entro il 10 aprile. Arriva come un fulmine in un cielo già non troppo sereno l’intimazione di sfratto per finita locazione notificata pochi giorni fa alla Provincia di Pistoia.

Certo, che i proprietari avessero da tempo deciso di utilizzare questi spazi per altre attività era cosa nota, ma da qui a sgomberare l’edificio in pochi giorni c’è una bella differenza. A darne notizia è lo stesso presidente dell’ente Rinaldo Vanni in conferenza stampa.

«Una decisione aberrante dal punto di vista morale» l’ha definita Vanni, dato che la proprietà della succursale aveva assicurato la possibilità per i ragazzi di rimanere nella succursale fino a giugno, consentendo così la chiusura dell’anno scolastico. Gli attuali proprietari – si legge nell’istanza – intimano alla Provincia di Pistoia lo sfratto per finita locazione con invito a lasciare immediatamente libero da cose e/o persone le porzioni del fabbricato di via del Bottaccio attualmente destinate a sede succursale del liceo artistico Petrocchi, invitando la Provincia a comparire all’udienza al Tribunale di Pistoia il 10 aprile.

È un fiume in piena Rinaldo Vanni, amareggiato e arrabbiato come non mai, sottolineando che si opporrà ovviamente all’intimazione di sfratto con tutti i mezzi a sua disposizione dato che si tratta a tutti gli effetti di un’interruzione di pubblico servizio. «È chiaro che piove sul bagnato – continua- in una situazione di criticità evidente c’è anche questo ulteriore aspetto. Forse la bandierina bianca è l’unica che mi rimane da appendere su quelle aste».

Il presidente della Provincia ha dichiarato di essere stanco di amministrare un ente privo di risorse, che non avrà nemmeno un bilancio alla fine del mese, e che esiste oramai solo su carta. Una bella gatta da pelare, quella che riguarda i ragazzi del Bolognini che, a detta di Vanni, potrà essere risolta solo con i doppi turni delle lezioni.

Intanto emergono difficoltà anche sull’ipotesi di accogliere la succursale dello sfortunato liceo artistico nella ex sede della polizia stradale in via dell’Anguillara, ipotesi lanciata nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale. Dopo le verifiche in loco congiunte di tecnici della Provincia e del Comune - spiega Vanni - questi risulterebbero non idonei ad accogliere gli studenti, almeno così come sono. «Necessitano di adeguamenti per renderli conformi , chiederò al Comune che vengano fatti lavori su impianti e strutture, lavori che avranno un costo di qualche centinaio di migliaia di euro. Noi possiamo solo concordare un canone, ammesso che ci si riesca visto che dubito potremmo fare il bilancio».

Rabbia arriva anche per la bocciatura dell’ipotesi della Provincia (vedi Tirreno del 7 novembre scorso) di costruire un edificio ex novo per i ragazzi del liceo artistico tra il Fedi-Fermi e il parcheggio di Pistoia-Ovest. «Comune e dirigente del Liceo hanno bocciato il progetto – ha concluso Vanni- perché? A questo punto non è più un problema mio. Che vengano i ragazzi a manifestare sotto la Provincia: non mi ci troveranno».