Buche e auto in sosta: in bilico il futuro della pista ciclabile che porta a Capostrada

di TOMMASO ARTIOLI

Pistoia, l’assessore Bartolomei: «Il Comune valuterà se il tratto finale dopo il Ponte Europa abbia ancora senso»  

PISTOIA. «L’amministrazione aprirà un percorso di valutazione per capire se quel tratto di pista ciclabile abbia ancora senso e se, dunque, possa essere ancora ritenuto tale nelle condizioni in cui si trova adesso».

A parlare è l’assessore ai Lavori pubblici, viabilità e infrastrutture del Comune di Pistoia, Alessio Bartolomei, annunciando l’inizio di una riflessione da parte di Palazzo di Giano sui primi 150 metri della ciclabile che, partendo dal Ponte Europa verso Capostrada, si trovano sul lato destro della carreggiata del viale Adua.

«Un tratto – spiega Bartolomei – sgangherato e fatto male, problematico fin dalla sua realizzazione che risale ai primi anni 2000. Un punto in cui, nonostante sia presente il cartello che segnala la ciclabile, non si riesce a capire se si tratti di una pista o meno».

Una questione nota da tempo, osserva lo stesso Bartolomei (che prima di assumere l’incarico di assessore nella giunta di centrodestra è stato per anni consigliere di opposizione), e che proprio nelle ultime ore è tornata d’attualità.

La pessima situazione del manto stradale e delle buche presenti in quel tratto di ciclabile è infatti stato argomento di un incontro, ieri (lunedì 13 agosto), tra l’assessore e una cittadina che ha chiesto il ripristino dell’asfalto e delle condizioni di sicurezza, dopo le multe staccate dalla Polizia municipale alla fine della scorsa settimana per le auto in sosta nel tratto incriminato.

«Venerdì è venuta la Polizia municipale a fare le multe – si era sfogata la donna sui social – La mia bambina è cascata in una buca e invece di ripristinare si fanno le multe per le macchine parcheggiate».

In seguito all’incontro Bartolomei si è impegnato a trovare una soluzione al problema delle buche, annunciando, appunto, la prossima apertura di un percorso di valutazione da parte dell’amministrazione su quei 150 metri di ciclabile.

«Lo scopo dell’incontro – chiarisce l’assessore a lavori pubblici e viabilità – è stato quello di capire lo stato effettivo della pista ciclabile, ammesso che così possa essere ancora considerata. Non è mio compito intervenire e fare considerazioni in caso di multe. È vero però che da questo episodio è partita una riflessione. Apriremo quanto prima una verifica seria perché in quel punto la situazione è senza dubbio anomala. Da anni ci sono problemi per diversi motivi: è un tratto di ciclabile nato male e su quel lato della strada ci sono molti passi carrabili».

Per settembre, intanto, sono già previsti i lavori in un punto della ciclabile che si trova poco più avanti in direzione Capostrada.

«Nel corso del prossimo mese – ricorda Bartolomei – interverremo lungo il viale Adua ripristinando il manto stradale in un tratto successivo della ciclabile lungo circa 70 metri». —

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