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Scuole in emergenza anche al Classico mancano delle aule

di ALESSANDRA TUCI

PISTOIAUna situazione esasperante e che, ad oggi, non sembra trovare la benché minima soluzione. Stiamo parlando ancora una volta delle condizioni in cui si trovano le scuole superiori pistoiesi. A...

PISTOIA

Una situazione esasperante e che, ad oggi, non sembra trovare la benché minima soluzione. Stiamo parlando ancora una volta delle condizioni in cui si trovano le scuole superiori pistoiesi. A doverne fare i conti sono sempre e solo gli studenti che, tra pochi giorni, siederanno su quei banchi e su quelle aule carenti. Il copione è sempre lo stesso: poche aule e edifici mal messi e una Provincia senza soldi, nemmeno per chiudere il bilancio. Non bastava l'esasperante e annosa condizione in cui versa il liceo artistico Petrocchi con le sue aule mancanti e che, nonostante tutto e tutti, conta ogni anno sempre più iscritti, o quella del Fedi-Fermi, con le sue transenne e i suoi laboratori inutilizzabili.

Altra situazione imbarazzante è quella che riguarda il liceo classico Forteguerri: tutto rose e fiori non è mai stato nemmeno in passato per questa scuola, è vero, ma adesso anche il liceo di corso Gramsci deve fare i conti con la carenza di spazi. Sono infatti in corso alcune verifiche da parte dei tecnici della Provincia di Pistoia, effettuate grazie ai fondi che l'ente aveva ottenuto qualche tempo fa ai fini di controllo sulla sicurezza antisismica negli edifici scolastici, che hanno svolto un sopralluogo la scorsa mattina nelle cinque aule della succursale nell'ex casa del Combattente di proprietà del Comune di Pistoia: queste aule sembrerebbero infatti non utilizzabili.

Proprio per questo, dunque, anche per il liceo Forteguerri potrebbe delinearsi l'unica soluzione dei doppi turni di lezione. «Ieri sono stata informata che alcune aule della nostra succursale in piazza San Francesco non potranno essere utilizzate per le attività didattiche – spiega Anna Maria Corretti(nella foto), preside del Forteguerri- da subito è cominciato un lavoro congiunto con la Provincia ed il Comune allo scopo di individuare una soluzione per garantire il regolare inizio dell’anno scolastico, con il minor disagio possibile per gli studenti, pur a fronte di una situazione piuttosto critica».

Non si sbilancia per adesso il presidente della Provincia Rinaldo Vanni, né sull'esito delle verifiche, né sulla possibilità dei doppi turni. «Proprio oggi pomeriggio (ieri) ho un incontro con la preside, di più non posso dire -il suo commento laconico- stiamo facendo tutte le verifiche possibili per valutare la disponibilità degli spazi. Non dico altro, molto probabilmente sarà indetta una conferenza stampa per venerdì mattina».

ALESSANDRA TUCI