Esplosione al Castellare, supplemento d’indagine

Vicopisano: chiesti ai vigili del fuoco accertamenti tecnici e una perizia sulle bombole sequestrate. I carabinieri delegati a verificare le autorizzazioni amministrative

VICOPISANO. La Procura della Repubblica va avanti con le indagini per stabilire se ci sono state responsabilità penali nell’esplosione che ha distrutto l’oratorio del Castellare a San Giovanni alla Vena, avvenuta circa una settimana fa. Il pubblico ministero Flavia Alemi ha delegato i carabinieri di San Giovanni alla Vena e i vigili del fuoco a svolgere ulteriori indagini sia dal punto di vista delle autorizzazioni amministrative che sotto il profilo tecnico. I vigili del fuoco dovranno effettuare una perizia sulle quattro bombole di gpl che sono state sequestrate dai carabinieri nei momenti successivi all’esplosione che è stata causata da una massiccia fuoriuscita di gas, provocata probabilmente da un rubinetto che si è danneggiato dopo che la bombola era stata installata vicino ad un fornello. Mentre i carabinieri, che hanno già acquisito gli atti che erano nella disponibilità del Comune, hanno avuto l’incarico di sentire altri testimoni e di verificare gli aspetti organizzativi legati alla festa del Castellare e all’utilizzo della cucina situata nel locale dietro all’oratorio dove poi c’è stata l’esplosione. Al momento il fascicolo resta aperto a carico di ignoti e il reato ravvisato è quello di incendio colposo. L’inchiesta è quindi volta a stabilire se ci sono eventuali responsabilità penali. E questo sta creando non poche preoccupazioni in paese anche se per fortuna non ci sono stati feriti gravi o vittime. I “ragazzi” del Castellare sono tutti volontari che mettono il loro tempo libero a disposizione della comunità e organizzano iniziative per il paese come quella che stavano preparando quando è avvenuto l’incidente.