Cento lottizzazioni in cerca di autore per essere collaudate

Costituito un nuovo gruppo di lavoro per controllare  le opere di urbanizzazione realizzate o non completate 

CASCINA. Se ne parla da quando la nuova amministrazione comunale si è insediata in quanto l’ingarbugliata situazione dell’urbanistica era stata uno dei cavalli di battaglia dell’opposizione nella precedente legislatura. Circa cento lottizzazioni realizzate ma in cerca d’autore, cioè di quella firma finale che consentirà di chiudere gli impegni tra Comune e privati che hanno costruito a Cascina e nei paesi.

E ora che la macchina comunale è stata riorganizzata, almeno in alcuni settori, e ha preso servizio un nuovo coordinatore dell’area tecnica, l’architetto Francesco Giusti, il Comune dà nuovo impulso ad un lavoro che era già iniziato. E’ di questi giorni una determina del segretario generale, Rosa Priore, che riguarda la costituzione di un nuovo gruppo di lavoro incaricato di setacciare le “opere di urbanizzazione a scomputo oneri non realizzate e o non completate da parte dei privati». Entro dicembre 2018 la vicenda delle lottizzazioni che non si concludono mai dovrebbe arrivare a conclusione.

In questi mesi il gruppo di lavoro dovrà scandagliare le convenzioni urbanistiche tra Comune e imprese edili e verificare la regolarità delle lottizzazioni. Si guarderanno gli eventuali mancati introiti degli oneri di urbanizzazione. Una materia complessa che, a dire il vero, anche la precedente amministrazione comunale aveva tentato in qualche modo di sanare, dopo averla ereditata dal passato. Nel corso degli anni ci sono aziende che sono fallite, altre che non sono più sul territorio, fidejussioni da escutere, opere realizzate e mai collaudate, altre parzialmente realizzate anche se andavano a scomputo del pagamento degli oneri di urbanizzazione.

Già un anno fa l’assessorato all’urbanistica ha cominciato a districarsi nella giungla delle lottizzazioni incompiute.

I tecnici lavorano per capire se le opere di urbanizzazione sono state completate o meno, andare a controllarle e capire se possono essere collaudate e acquisite al patrimonio comunale. Oppure se sono stati versati gli oneri di urbanizzazione. Dove saranno scoperte anomalie – in questi giorni si parla molto dell’abbattimento della “casetta”, o meglio dell’ampliamento abusivo di una villetta che peraltro era stata messa in vendita nonostante l’illecito edilizio - il Comune si attiverà per recuperare le somme mancanti. Uno degli interventi più controversi è quello realizzato sul Fosso Vecchio a Cascina dove, per un mancato collaudo di opere eseguite dal costruttore, ancora non è chiaro a chi spetti il compito di tagliare la siepe lungo la strada, anche se recentemente l’amministrazione, dando una sforbiciata alle polemiche, si è occupata della potatura della siepe.

Fanno parte del gruppo di lavoro appena costituito gli architetti Alice Lenzi, Chiara Turini, Elena Pugi e l’ingegnere Raffaele Latrofa. Prevista anche l’eventuale partecipazione del responsabile affari legali dell’ente quando si renderà necessario.(s.c.)

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