Soldi contro gli sfratti per chi ha perso il lavoro

Pontedera: sono destinati anche a chi ha visto calare il reddito a causa di una malattia. La domanda potrà essere presentata da lunedì 22 gennaio agli uffici di Casa Insieme

PONTEDERA. È in pubblicazione sul sito web del Comune di Pontedera un nuovo bando per l’erogazione di contributi economici rivolti a quei nuclei familiari che sono sottoposti a procedura di sfratto. Gli inquilini che, per motivi legati ad una diminuzione o alla perdita del lavoro o che per gravi motivi di salute hanno visto diminuire la capacità di reddito (questo è il discrimine che definisce il carattere di incolpevolezza della morosità), potranno recarsi a partire da lunedì 22 gennaio agli uffici di Casa Insieme per presentare domanda. Gli uffici di via Brigate Partigiane 4 sono aperti il lunedì dalle 15 alle 18 e il venerdì dalle 9 alle 12.

«Il Fondo Nazionale per il Comune di Pontedera ammonta a 46.332 euro - spiega Marco Cecchi, assessore alla casa e al sociale del Comune di Pontedera - Una cifra sufficiente a dare risposta ad almeno dieci nuclei familiari nel corso del 2018. Nel quadriennio 2014-2017 sul Fondo nazionale sono stati erogati a Pontedera 164.000 euro aiutando 35 famiglie a superare lo sfratto. L’amministrazione locale, grazie al valido supporto di Casa Insieme, che gestisce la parte istruttoria delle domande e le trattative con i proprietari, è risultato il secondo comune toscano, superato solo da Piombino, nel saper spendere i fondi erogati: il 91% delle quote destinate. Anche gli altri Comuni ad alta tensione abitativa, che fanno parte del Lode Pisano, ovvero Pisa, Cascina e San Giuliano, sono riusciti a spendere una buona parte dei fondi e complessivamente, su 1.300.000 euro assegnati nel quadrienno 2014-2017, sono stati spesi 950.000 euro, una percentuale vicina al 75%. Per questo motivo nella provincia di Pisa sono state messe a disposizione nel 2018 risorse pari a 255.000 su un totale regionale di 1.044.000 euro, più del 25%».

«L’aiuto del Governo e anche le risorse della Regione Toscana, messe a disposizione per tutti i Comuni che non rientrano nell’alta tensione abitativa - aggiunge Cecchi - sono state fondamentali in questi anni per supportare le amministrazioni comunali nell’affrontare l’emergenza abitativa. Attraverso queste risorse è stato possibile programmare con la Prefettura e la Commissione territoriale sfratti, che presiedo su delega dell’assessore di Pisa Ylenia Zambito, una graduazione nelle esecuzioni e contenere così una tensione sociale fortissima che la crisi economica ha creato».