Volantini diffamatori contro l’avvocato Bibolotti

A Cascina un nuovo caso dopo le minacce telefoniche ricevute a marzo dalla legale: «Mi colpiscono per le mie idee contrarie all’operato della giunta di centrodestra»

CASCINA. Volantini con scritte diffamatorie nei confronti dell’attività gestita dalla famiglia dell’avvocato cascinese Cristina Bibolotti: ecco una nuova polemica nella città amministrata dalla giunta leghista della sindaca Susanna Ceccardi. È il secondo caso simile che vede come bersaglio, nel giro di breve tempo, la candidata per la lista +Europa alle recenti elezioni politiche. «Presenterò una denuncia», annuncia Bibolotti.
Già all’inizio di marzo la legale si rivolse ai carabinieri per denunciare intimidazioni e minacce telefoniche ricevute nel cuore della notte. Una vicenda che, secondo l’avvocato, dovrebbe essere collegata con quest’ultimo episodio, avvenuto nei giorni scorsi.

«Un uomo con occhiali da sole, parrucca e un grosso cappello ha distribuito volantini con scritte diffamatorie nei confronti della mia famiglia – ha spiegato Bibolotti – Lo ha fatto in locali di Cascina: un ristorante che frequento e una paninoteca, consegnandoli anche alle persone in strada. Un fatto grave, a mio giudizio, su cui non intendo soprassedere. Per questo ho deciso di denunciare l’accaduto».

In base alle informazioni fornite da Bibolotti, a quelle telefoniche sarebbero seguite altre minacce.

«Non ne ho parlato per provare a sgonfiare il caso e nella speranza che tutto questo finisse – ha aggiunto l’avvocato cascinese – Ma è l’ora di farla finita. Tra l’altro, il volantino distribuito pochi giorni fa è firmato da una persona che esiste effettivamente e mi risulta essere un sostenitore della Lega. Mi attaccano per il lavoro che faccio sul territorio e per le mie idee che si oppongono all’operato dell’attuate giunta cascinese».
Un caso politico, quindi, ma che sfocia nell’attacco personale a una donna molto attiva anche su Facebook. Sul social network è spesso al centro di discussioni animate che sempre più caratterizzano, in generale, la vita politica del territorio cascinese tra i fautori del centrodestra e i simpatizzanti del centrosinistra.

Secondo Bibolotti, l’autore dei messaggi minacciosi anonimi e quello dei volantini diffamatori (da provare, ovviamente, che la firma corrisponsa realmente al responsabile) sarebbero la stessa persona.
Le indagini in corso sull’episodio di marzo e quelle che stanno per cominciare su quest’ultimo capitolo della vicenda potranno chiarire molti aspetti ancora da decifrare.