Volontaria minacciata due volte con un coltello

Tensione alla mensa dei poveri vicino al Duomo: polizia di Stato e Municipale costrette a intervenire perché la distribuzione dei pasti avvenga senza problemi

PONTEDERA. Il suo tempo libero, in particolare da quando è rimasta vedova, Antonietta Fioretto, 78 anni, lo spende per aiutare gli altri. Lo fa volentieri, per carità, come lei stessa racconta. Ma da quanto presta servizio come volontaria alla mensa dei poveri gestita dalla Misericordia, per due volte un marocchino, poi allontanato dalla struttura, l’ha minacciata con un coltello.

«Ora un po’ di paura comincio ad averla», ammette la pensionata che ieri mattina è stata ben felice di vedere arrivare davanti alla mensa gli agenti della polizia di Stato e della polizia locale, giunti insieme al loro comandante, impegnati in un vero presidio davanti alla struttura per fare in modo che la consegna dei pasti potesse svolgersi con tranquillità. Da alcuni giorni infatti, soprattutto da quando il marocchino autore delle minacce ai volontari è stato allontanato, il parcheggio davanti alla mensa dei poveri è teatro di violenti litigi tra lo straniero e chi cerca di allontanarlo. Spesso il migrante è ubriaco e, di conseguenza, non è facile indurlo alla ragione. Ci sarebbero i comportamenti di quest’ultimo alla base dell’animata reazione di un cittadino che, l’altra mattina, stanco di avere a che fare con la presenza di stranieri che non hanno un lavoro e trascorrono le loro mattinate ai portoni del Duomo, è andato dal sindaco Simone Millozzi a spiegare le sue ragioni, sia pure lasciandosi andare ad una reazione parecchio animata.

Ieri, comunque, sia il commissariato che la polizia municipale hanno organizzato un servizio di controllo davanti alla mensa che era finalizzato a scongiurare altri momenti di tensione.

Da alcuni mesi un gruppo consistente di stranieri arriva davanti alla mensa la mattina presto per chiedere il pranzo. E poi non si allontana più da piazza Duomo fino a quando non arrivano i pasti e la mensa apre. Questo sta creando qualche problema di convivenza anche con i commercianti che lavorano in questa zona.

Per non parlare degli episodi di maleducazione e prevaricazione che alcuni stranieri tentano di mettere in atto con i volontari della mensa dei poveri. Un vero paradosso: da una parte trovano qualcuno disposto ad aiutarli e dall’altra chi ha bisogno non si limita a chiedere ma pretende.

I controlli saranno ripetuti nei prossimi giorni proprio per evitare che si creino situazioni di disagio, come quelle delle ultime settimane.

«Ho presentato due denunce ai carabinieri – racconta la pensionata – ma se poi questo uomo ritorna alla mensa con lo stesso atteggiamento che ha sempre, noi ci troviamo ancora di più in difficoltà».

Sabrina Chiellini

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