Malato di Sla realizza il sogno di vedere il concerto di De Gregori

L’ex bibliotecario della Scuola Normale di Pisa insieme al “Team Deri” pronto a realizzare il suo desiderio di assistere al concerto del cantautore

CASCINA. «Non rinunciare mai a un sogno solo perché pensi che ti ci vorrà troppo tempo per realizzarlo. Il tempo passerà comunque». Una frase, uno slogan, un’affermazione su cui riflettere. I sogni sono importantissimi per il “Team Deri” nato dopo la morte di Daniele Deri, che per anni aveva combattuto contro la sclerosi laterale amiotrofica. Questa sera l’associazione di Cascina aiuterà Renato Nisticò, ex bibliotecario della Scuola Normale di Pisa, anche lui affetto dalla grave malattia, a realizzare il sogno che aveva prima che il suo corpo restasse paralizzato.

Renato potrà assistere al concerto, in programma per la rassegna estiva 11 Lune a Peccioli, di Francesco De Gregori. In questi giorni, come spiega Stefania Mazzucchi, presidente dell’associazione, è stato fatto il possibile per realizzare questo piccolo, e grande al tempo stesso, desiderio di Nisticò. «Grazie a chi ci ha aiutato – dice Mazzucchi – alla Misericordia di Cascina e al dottor Paolo Malacarne, primario della Rianimazione dell’ospedale di Cisanello e quanti sostengono le nostre attività». L’ex bibliotecario è pronto per questo giro in Alta Valdera, spera di incontrare il cantautore al quale spera di riuscire a consegnare il suo libro con una dedica. L’associazione continua quindi la sua attività in supporto ai malati di Sla e alle loro famiglie.

E quando è necessario, soprattutto se arrivano richieste, fa in modo di aiutare persone che non possono più muoversi in maniera autonoma a causa della malattia a realizzare sogni e progetti che altrimenti resterebbe solo intenzioni. «Se si cura una malattia, si vince o si perde; ma se si cura una persona, vi garantisco che si vince, si vince sempre, qualunque sia l'esito della terapia»: è questo il faro dell’associazione che è nata nel 2010 a Cascina ma che opera in tutta la provincia. Tante le iniziative portate avanti in questi anni, con un orecchio sempre pronto all’ascolto di bisogni che spesso richiedono tempo, pazienza e volontà. Con l’associazione lo studioso calabrese ha già realzizato un sogno, è andato sul Monte Serra.

Il "Team Deri", che di volta in volta chiede aiuto ad enti o privati, negli ultimi anni ha dato una speranza alle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (la Sla) o da altre malattie invalidanti. Nisticò, per esempio, dopo che già aveva la malattia da 11 anni, aveva espresso il desiderio di tornare sul Monte Serra. Non in un punto qualsiasi, bensì in uno dei luoghi più panoramici della catena montuosa: si tratta dello spuntone in località "Le Porte", vicino all'omonimo ristorante. Una grande emozione. E stasera sarà di nuovo così.