il raggiro 

Allarme per i falsi addetti di Federconsumatori

di CARLO VENTURINI

Decine di telefonate ricevute dalla sede pisana dell’associazione in due giorni Colpite Pontedera, Cascina e Pisa. «Chiedono di mostrare contatori e fatture»

PONTEDERA. «Siamo di Federconsumatori. Mostrateci le vostre utenze”». Così è scattato il raggiro ai danni di decine di persone, tra cui moltissimi anziani, messo a segno da due “sedicenti” addetti della Federconsumatori che è essa stessa parte lesa, vittima di questa danno di immagine gravissimo. «Non è mai successo in anni e anni che delle persone si spacciassero per nostri operatori anche perché Federconsumatori non manda nessuno e mai ha mandato proprio personale a casa di chicchessia», precisa Luca D’Onofrio presidente di Federconsumatori Pisa.

D’Onofrio ha interessato subito la sede centrale di Firenze visto che in un paio di giorni, sono state decine le persone che si sono fatte convincere a mostrare contatori e fatture. «Sì, la dinamica del raggiro è più o meno così – precisa D’Onofrio – Questi individui si fanno consegnare le utenze, trovando la scusa per entrare in casa. Ma se hanno rubato o meno non lo sappiamo».

La Federconsumatori è particolarmente preoccupata dei problemi subiti da chi è finito in quello che viene considerato a tutti gli effetti un raggiro, sia del danno che colpisce l’immagine e la reputazione dell’associazione. Le “visite” dei falsi rappresentanti di Federconsumatori, infatti, coinvolge i centri più importanti della provincia: Pisa, Cascina e Pontedera.

«Questi malcapitati aprono la porta della loro abitazione perché conoscono il nome della nostra associazione e quindi si fidano – aggiunge il presidente di Federconsumatori – Ma noi, lo ripeto, non mandiamo mai nessun operatore a casa di nessuno e tanto meno “sponsorizziamo” gestori di utenze. Siamo totalmente imparziali e dal lato dei cittadini». Federconsumatori Pisa sta valutando di presentare una denuncia contro ignoti. «Se gli utenti vogliono cambiaare un contratto di fornitura devono e possono rivolgersi al personale qualificato delle società che erogano i servizi, chiamando i numeri istituzionali e consultando i siti web ufficiali», precisano dalla sede pisana dell’associazione.

«Quando vogliamo comunicare qualcosa ai cittadini o anche ai nostri soci – spiega Luca D’Onofrio – usiamo altri canali come le email e i comunicati stampa o attiviamo la comunicazione sui nostri social. Non andiamo a casa di nessuno» . Certo è che questa di usare il nome di una delle più importanti associazioni che tutela proprio i consumatori, è un fenomeno del tutto nuovo. «Sì, è vero. Non è mai successo in tantissimi anni – aggiunge – Ciò è preoccupante. Ci fa capire che nessuno è al riparo da gente senza scrupoli che tradisce la fiducia delle persone».

Poche settimane fa è toccata ad Enel denunciare pubblicamente il comportamento illegittimo di persone che si presentavano a casa di utenti in nome e per conto di Enel. Ma gli episodi simili a quelli accaduti negli ultimi giorni in provincia di Pisa con i falsi addetti di Federconsumatori sono sempre più frequenti e si verificano a una frequenza preoccupante. In questa circostanza c’è chi si è insospettito e non ha aperto la porta di casa. Molti altri, però, sono caduti nel tranello. –

CARLO VENTURINI . BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.