comunità e storia 

Il lavoro dei volontari recupera gli antichi lavatoi di Sant’Ermo

di PIETRO MATTONAI

Le due vasche di pietra, risalenti a fine Ottocento, erano ricoperte di piante e rovi L’inaugurazione avverrà il 28 agosto in occasione dell’annuale festa di paese  

CASCIANA TERME LARI . Comunità significa condivisione. Non solo di valori, ma anche di fatica e sudore. E laddove la popolazione è poco numerosa, il senso di appartenenza e i legami sociali si fanno ancora più forti. A testimonianza di ciò c’è il Comitato di Sant’Ermo, il piccolo borgo frazione di Casciana Terme-Lari che, da qualche settimana, ha deciso di riportare alla luce un tassello, tanto storico quanto simbolico, dell’intera comunità: gli antichi lavatoi.

«Siamo paesani di tutte le età, dagli anziani ai bambini, – racconta Monica Meini, una delle volontarie – che hanno deciso, dopo tempo, di impegnarsi per recuperare i lavatoi pubblici di Sant’Ermo». Letteralmente sommerse dai rovi e dalla vegetazione, le due vasche di pietra, risalenti a un periodo collocabile tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento e un tempo utilizzate dagli abitanti per lavare e sciacquare i panni, sono state lentamente liberate dai cittadini della piccola frazione.

«Un lavoro impegnativo – continua – ma che abbiamo fatto volentieri, per stare in compagnia e riappropriaci di un pezzo del territorio». A fare da comun denominatore, per tutti i volontari, è l’amore per Sant’Ermo. «I lavatoi e tutto l’ambiente circostante – spiega Monica – erano un luogo importante per la comunità, e noi vogliamo fare in modo che torni ad esserlo». Un lavoro non ancora completamente terminato, ma che ha già dato alcuni, importanti frutti. Dalla fitta vegetazione, grazie ai volontari, non sono riemerse soltanto le due vasche di pietra.

A completare la struttura, una stradina interamente recuperata che collega a esse, una grotta, che contiene la cisterna d’acqua che riempiva i due lavatoi attraverso un sistema di scanalature, e il lastricato che pavimenta tutto lo spazio. «Abbiamo recuperato anche gli scalini che portano fino ai lavatoi – specifica – che erano interamente ricoperti da terra e calcare».

Manca all’appello, però, la tettoia, della quale sono stati ritrovate alcune tegole. Rimangono, invece, le quattro colonne portanti. «Probabilmente – commenta Monica – la copertura è andata completamente distrutta, ma vogliamo rimediare». Anche in collaborazione con l’amministrazione comunale, il Comitato di Sant’Ermo vuol raccogliere le risorse necessarie per costruirne una nuova.

«Proporremo alcune iniziative per valorizzare al meglio questo spazio – conclude – la cui inaugurazione ufficiale avverrà il 28 agosto, in occasione dell’annuale festa di paese». Entro quella data, i volontari puntano ad aver interamente sgombrato la zona dagli intralci rimanenti. Per riconsegnare, definitivamente, gli antichi lavatoi alla comunità di Sant'Ermo. —

PIETRO MATTONAI.