La stella di Margherita Hack brilla a Bagnolo - Foto

di Giovanni Ciattini

Montemurlo, intitolata all'astrofisica fiorentina l'istituto comprensivo statale di Bagnolo. Scoperta la targa e allestita una mostra fotografica

MONTEMURLO. Lassù, sulla sua stella, Margherita Hack avrà sorriso. Uno di quei sorrisi belli, veri, coinvolgenti che facevano felici chi le stava accanto. Avrà sorriso perché oggi, venerdì 16, ha visto tanti bambini parlare di lei, interessarsi del suo lavoro, della sua famiglia. "Margherita è mai andata sulla Luna?", "E' mai salita su un'astronave?", "Che origine ha il suo cognome? Aveva figli? Aveva fratelli?" e così via. L'occasione è stata l'intitolazione dell'istituto comprensivo statale di via Micca proprio a lei, l'astrofisica fiorentina scomparsa a 91 anni il 29 giugno 2013. All'interno della scuola è stata allestita anche una mostra fotografica nella quale Margherita Hack compare, grazie al sapiente intervento della fotografa Angela Bartoletti, in alcuni paesaggi significativi di Montemurlo, luogo dove in realtà non c'è mai stata. Le foto sono invece state scattate nel 2011 durante la sua permanenza a Prato quando venne invitata da Giulia Benelli dell'associazione Il Geranio, ad alcuni incontri con gli studenti delle scuole. Sia sul palco del Politeama sia negli istituti stessi.

A scoprire la targa intitolata a Margherita Hack sono stati due bambini, affiancati dal sindaco Mauro Lorenzini, dall'assessore all'Istruzione Rossella de Masi e dal dirigente scolastico Paolo Calusi. Al termine della cerimonia, dopo i saluti del sindaco Lorenzini e di Benelli (che ha ricordato come sotto la spinta della stessa Hack sia nata la manifestazione "Un Prato di libri"), il giornalista del Tirreno Giovanni Ciattini ha tracciato un breve profilo della scienziata.  Ricordate alcune tappe importanti della sua vita e alcune note di colore biografiche: dal grande amore per cani e gatti al suo essere vegeteriana, dal suo umorismo ("Perché cercare vita intelligente in altri pianeti quando è già difficile trovarne qui da noi?") alla sua passione sportiva coltivata in gioventù. E poi spazio alle domande dei bambini che hanno mostrato di possedere quella dote che è stata la molla propulsiva vitale della Hack: la curiosità. Infine il Tirreno ha regalato alla biblioteca della scuola due libri di Margherita Hack: "Perché le stelle non ci cadono in testa" e "Stella da paura".

Margherita Hack

Quando Margherita Hack diceva: «Non me ne frega niente di morire»