Tumori al collo, due interventi di bypass all'arteria carotide

Le equipe di chirugia vascolare di Firenze e di otorinolaringoiatria di Prato, diretti da Stefano Michelagnoli e Antonio Sarno, hanno lavorato per la prima volta in sinergia

PRATO. Ancora un esempio di collaborazione e sinergia multidisciplinare tra l’èquipe di chirurgia vascolare fiorentina e quella di otorinolaringoiatria pratese. Il lavoro dei due team, rispettivamente diretti da Stefano Michelagnoli e Antonio Sarno ha permesso di eseguire due interventi di bypass all’arteria carotide in due pazienti di settant’anni affetti da metastasi di tumore al collo.

Il percorso di collaborazione multi professionale intrapreso dopo l’unione delle quattro ex aziende sanitarie di Firenze, Prato, Pistoia e Empoli nell’Ausl Toscana Centro ha consentito di migliorare ulteriormente i percorsi assistenziali e offrire ai pazienti alti livelli di qualità. I due interventi di alta complessità oncologica sono stati eseguiti nel blocco operatorio del Santo Stefano di Prato dall’ èquipe composta da un chirurgo vascolare Stefano Michelagnoli, un anestesista, Rita Merola; due otorinolaringoiatri: Antonio Sarno e Alvaro Petrucci e dagli infermieri di sala operatoria del Santo Stefano: Katia Bachi, Emanuela Biagi, Marta Marcinkiewicz e Simona Morganti.

Ogni intervento ha impegnato l’intero team per circa 5 ore. Nella prima fase è stato asportato il tumore e nella fase successiva, l’utilizzo delle competenze vascolari e chirurgiche hanno permesso la ricostruzione dell’arteria e l’inserimento del bypass. Sono stati ricostruiti anche i tessuti muscolari e cutanei del collo con innesti autologhi in modo da permettere al paziente di effettuare anche trattamenti terapeutici successivi e mettere in sicurezza il bypass inserito.

Per il monitoraggio post operatorio i due pazienti sono stati trasferiti in Terapia sub intensiva e dopo in Otorinolaringoiatria prima della dimissione. Dopo il decorso post operatorio le condizioni di salute dei due pazienti sono buone ed entrambi hanno potuto riprendere le loro attività quotidiane con prospettive di guarigione dalla malattia che non avrebbero avuto senza questa tipologia di intervento.

“Esprimo soddisfazione per la soluzione di questi due casi clinici e la buona riuscita di entrambe gli interventi a Prato - ha sottolineato Stefano Michelagnoli, direttore del Dipartimento specialistiche chirurgiche - Abbiamo restituito ai pazienti una buona qualità di vita. Il lavoro di collaborazione delle due èquipe è stato sinergico e sicuramente ha aperto prospettive future molto positive in sanità. Gli interventi sono stati possibili grazie anche alla completa collaborazione e disponibilità dei medici e tecnici della Neurologia di Prato coordinati dal dottor Pasquale Palumbo. Hanno monitorato lo stato neurologico dei pazienti in tutte le delicate fasi dell’intervento fornendo una guida all’azione dell’équipe chirurgica”.

“Questa metodica chirurgica è praticata in pochi Centri Europei - ha commentato Antonio Sarno - il nuovo assetto aziendale ha permesso di effettuare questi interventi che richiedono altissima professionalità, sicuramente riconosciuta a livello nazionale ed internazionale. Spero che questi due interventi facciano da apri-pista per poter operare pazienti Toscani e fuori regione con la stessa problematica e ai quali non è stato proposto un intervento curativo.”