Addio ai pini di via Roma: ne rimarrà solo uno su tre

di Paolo Nencioni

Il piano del Comune prevede l'abbattimento complessivo di 78 piante su 115. Alcune decine sono già sparite all'altezza della Conad. L'assessore Alessi: "Inevitabile, erano pericolosi per la circolazione, ma ne pianteremo altri"

PRATO. Due pini su tre sono spariti o spariranno presto nel tratto di via Roma che va dalla rotonda di via Paronese alle ultime case delle Fontanelle, in direzione di Poggio a Caiano. Una cura da cavallo destinata a modificare per almeno una generazione il panorama urbano nella zona sud di Prato, lungo una delle direttrici più trafficate della città, e che va ad aggiungersi a un altro drastico taglio delle piante che risale al 2008 all’altezza di Cafaggio.

C’è chi non ci ha ancora fatto l’occhio, abituato com’era alla lunga teoria di alberi che da sempre hanno rappresentato il biglietto da visita di Prato per chi arrivava dal Montalbano. I pratesi che hanno avuto la fortuna di stare in vacanza fino a domenica lo hanno scoperto lunedì 21 al rientro al lavoro, perché decine di pini sono stati abbattuti lo scorso 4 agosto all’altezza del supermercato Conad mentre altri verranno abbattuti successivamente. Il piano del Comune prevede il taglio complessivo di 78 piante sulle 115 presenti, vale a dire appunto due su tre.

Ma perché si è deciso di togliere gran parte dei pini da via Roma? Non perché fossero pericolanti (hanno resistito con successo alla tempesta di vento del 5 marzo 2015), quanto perché sono considerati pericolosi per la circolazione stradale. Il problema sta nelle radici, che sono notoriamente superficiali e con l’andare del tempo deformano il manto stradale e quello dei marciapiedi. "Quello per arrivare all’abbattimento degli alberi - spiega l’assessore all’Ambiente Filippo Alessi - è stato un percorso lungo e partecipato. Il progetto è stato esaminato dalla commissione ambiente, poi c’è stata la comunicazione pubblica ed è stata fatta un’assemblea all’inizio di luglio coi residenti delle Fontanelle che si sono detti in maggioranza favorevoli".

Per un assessore all’Ambiente non deve essere piacevole condannare a morte decine di alberi. Per questo Alessi promette che ne saranno piantati altri, in numero superiore a quelli abbattuti, un po’ lungo via Roma e un po’ nelle zone limitrofe. Una promessa che nove anni fa, quando sparirono decine di pini nel tratto di via Roma all’altezza di Cafaggio, non è stata invece mantenuta. In quell’occasione ci si limitò a tagliare gli alberi lasciando i ceppi, senza rimpiazzarli.

Secondo Alessi non c’erano alternative all’abbattimento: "Abbiamo parlato con gli esperti e ci hanno detto che non era possibile sistemare le radici, gli alberi si sarebbero indeboliti e rischiavano di cadere". Al posto dei pini, promette l’assessore, saranno piantati carpini, frassini o lecci, a seconda della zona, ma è chiaro che passeranno anni, forse decenni, prima che il verde sparito sia rimpiazzato da altro verde, perché gli alberi hanno bisogno di molto tempo per crescere. Saranno contenti automobilisti e ciclisti che percorrono quel tratto, un po’ meno gli ambientalisti. Che però incassano un’altra promessa del Comune, quella di realizzare una pista ciclabile nel tratto interessato dall’ultimo taglio, cioè dalla rotonda di via Paronese al distributore delle Fontanelle, con un percorso che si allungherà fino alle Cascine di Tavola lungo via Traversa del Crocifisso e che renderà più fruibile il più importante parco della città.