Giovane dottoressa travolta mentre attraversa sulle strisce

di Pietro Barghigiani

La trentacinquenne di Prato lavora all'ospedale Cisanello di Pisa ed è stata investita da un'auto tamponata da un'altra vettura. E' in prognosi riservata e i suoi stessi colleghi la stanno curando

PRATO. Un’auto si ferma per far passare il pedone. Un’altra macchina arriva da dietro e la tampona innescando un effetto domino di cui fa le spese la donna che sta attraversando la strada sulle strisce zebrate. Una carambola che spedisce in ospedale una 35enne di Prato, ma residente a Pisa. È un medico specializzando in malattie infettive a Cisanello con il professor Francesco Menichetti. È in prognosi riservata in neurorianimazione ed è stata operata due volte alla testa per scongiurare un aggravamento che si era manifestato dopo il ricovero.

L’incidente dalla dinamica da Oscar della sfortuna è avvenuto domenica sera, 20 agosto, in via Bargagna a Pisa. È un rettilineo con una serie di negozi su un lato, quello che diventa il palco di un dramma che si consuma in pochi secondi. La donna è da sola. Fa per attraversare la strada che in quel tratto non presenta lacune evidenti di illuminazione e vede in lontananza l’arrivo di una Hyundai Jazz. Si ferma. Arrivata a qualche decina di metri dalle strisce anche la macchina rallenta fino a fermarsi. A quel punto la donna muove alcuni passi per raggiungere il lato opposto della carreggiata e si incammina verso il centro della strada. Giunta all’altezza della Jazz viene travolta e scaraventata a terra dall’utilitaria. Contro la sua volontà il conducente la investe dopo essere stato tamponato da una Volkswagen Up, il cui guidatore non si accorge dello stop provvisorio dovuto al passaggio del pedone.

L’impatto con il corpo della 35enne è violento. Soprattutto le lesioni provocate alla testa nell’urto preoccupano i sanitari intervenuti sul posto con il medico e un’ambulanza della Pubblica Assistenza di Pisa. "È qui con noi da meno di un anno – spiega il professor Menichetti –. C’è poco da dire. Solo il dolore e la preoccupazione per questa specializzanda che lotta per la vita".