Senza lavoro e presto senza casa. L'appello di Monica: "Fatemi trascorrere un Natale sereno"

di Azelio Biagioni

Prato, la donna è disoccupata dal 2010, in questi anni ha avuto solo occupazioni precarie. Tra un paio di mesi verrà sfrattata e non ha un punteggio sufficiente per aspirare ad un alloggio popolare

PRATO. Parla con il cuore in mano. E non si può restare indifferenti a quello che racconta. Dice di non essere mai giusta: “Ma spero che in questa società ci sia posto anche per me per poter continuare a vivere”. Sono le parole che arrivano da una signora di 53 anni che abita a Prato. Si chiama Monica Venturini e quello che chiede è un lavoro, un lavoro che le permetta di vivere. Non sapendo più a chi rivolgersi ha bussato alla porta della redazione del Tirreno per raccontare la sua storia. “Nel 2010 – esordisce – ho perso il lavoro per la cessata attività del posto dove prestavo servizio. Ero un’impiegata contabile nel settore tessile. Da quel momento ho preso parte a diversi progetti, frequentato un corso di inglese, poi il Polis 2, tre mesi di corso, quindi l’inserimento per tre mesi presso uno studio associato di commercialisti dove ho trascorso altri 6 mesi attraverso un primo tirocinio. L’anno dopo un altro tirocinio di 6 mesi presso una cooperativa sociale e nel frattempo sono stata preso in carico dai servizi sociali. Ho fatto domanda per le case popolari – prosegue nel racconto Monica Venturini - mi sono stati assegnati 6 punti, ho fatto ricorso ma senza alterare il risultato”.

La signora Monica spiega di come abbia incontrato il sindaco, l’assessore alle politiche sociali, sia stata alla Fil allo sportello persone svantaggiate ma tutto questo senza riuscire a fare un colloquio di lavoro. Quello che chiede è un aiuto, affinché qualcuno possa offrirle un lavoro col quale vivere e pagare l’affitto di casa, come ha fatto per 24 anni.

“Fra un paio di mesi – aggiunge – verrò sfrattata dalla casa dove vivo. Non ho familiari a cui appoggiarmi e nell’appartamento dove vivo i mobili sono miei, l’unica cosa che possiedo. Ho un diploma di maturità classica ma non posso fare lavori che richiedono troppo tempo in piedi oppure alzare pesi, e questo solo per problemi legati ad una sindrome che ho scoperto di avere circa un anno fa. La speranza - conclude la donna - è che anch’io possa trascorrere il primo Natale degno dopo tanti anni”. Chi volesse aiutare la signora Venturini può contattarla al 366 3811981.