Agenti Polfer sventano possibile scippo su treno in transito

Nella stazione di Prato, attraverso le telecamere e le segnalazioni di alcuni passeggeri i poliziotti hanno notato due nordafricani pronti a commettere un possibile reato. Uno dei due al momento del controllo ha opposto una violenta resistenza

PRATO. È alta l’attenzione dei poliziotti della Polfer di Prato sul tema della sicurezza dei viaggiatori. Martedì 9 gennaio, sulla base delle segnalazioni da parte di alcuni pendolari che avevano notato la presenza di persone sospette aggirarsi in corrispondenza dei binari 6 e 7, i poliziotti in servizio hanno avviato un’attività di osservazione in diretta, attraverso le telecamere di videosorveglianza. Subito hanno notato aggirarsi all’altezza della pensilina ubicata tra i binari 6 e 7 due individui con fare sospetto: uno dall’interno studiava il flusso dei viaggiatori , l’altro invece che faceva da spola tra la pensilina ed un treno in sosta, come a voler individuare la giusta persona da derubare. Pertanto gli operatori, al fine di evitare il compimento di reati, si portavano immediatamente al binario dove riconoscevano subito uno dei due, un cittadino marocchino noto per numerosi reati contro il patrimonio. Poco dopo scendeva dal treno l’altro , un tunisino anch’esso già conosciuto per reati contro il patrimonio, che, alla vista degli agenti, si dava immediatamente alla fuga addirittura abbassando il capo come un ariete, impattando su un poliziotto che, comunque riusciva a bloccarlo. Ne scaturiva una colluttazione durante la quale l’uomo, seppure a terra e con le gambe e le braccia bloccate, tentava più volte con calci, pugni e morsi di divincolarsi. Solo con l’intervento degli altri colleghi e del macchinista veniva condotto in ufficio e denunciato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, violazione della normativa inerente l’immigrazione e lesioni personali, per le conseguenze riportate da un operatore e dal macchinista. L’intervento in esame conferma l’attenzione dei poliziotti della Specialità pratese che, nel solo 2017, grazie ai servizi effettuati, con 627 pattuglie impiegate in stazione e 115 a bordo treno hanno identificato complessivamente 3.347 persone e scortato 217 convogli.