Scintille tra Silli e Giacomelli al dibattito tra i candidati

di Paolo Nencioni

Il confronto non scalda il cuore degli industriali. Il centrodestra sottolinea l'assenza di Della Vedova, il sottosegretario replica punzecchiando l'ex assessore. Botta e risposta sulla pista di Peretola

PRATO. Il centrodestra la butta sulla “pratesità” (o meglio sulla non pratesità) del candidato del centrosinistra e il sottosegretario Giacomelli risponde per le rime al posto del convitato di pietra, in questo caso Benedetto Della Vedova, assente al confronto pubblico organizzato ieri pomeriggio, 21 febbraio, da Confindustria Toscana Nord nella sede di via Valentini. «Che qui ci sia io o Della Vedova non fa alcuna differenza - ha scandito Giacomelli - perché noi abbiamo un programma unico. Voi invece no. Non solo: tu (Silli, ndr) chiedi i voti per te e non anche per gli altri partiti della coalizione».

Il botta e risposta tra Antonello Giacomelli, candidato Pd nel listino della Camera, e Giorgio Silli, che corre per il centrodestra all’uninominale, è stato uno dei pochi sussulti in un dibattito che non ha scaldato il cuore dei pochi industriali intervenuti all’incontro (mentre la pattuglia degli esponenti del Pd, sindaco Biffoni e segretario Bosi in testa, era abbastanza numerosa). In realtà ad aprire le ostilità non era stato Silli ma il candidato della Lega Guglielmo Picchi, che ancora prima di entrare nel merito delle domande ha voluto sottolineare l’assenza del «candidato di Sondrio», riferendosi a Della Vedova.

Altro tema caldo sottoposto ai candidati (presenti anche Ubaldo Nannucci per il M5S, Claudio Vitulli per il Popolo della Famiglia, Luca Mori per Liberi e Uguali e Luigi Morelli per l’Udc, assente il rappresentante di CasaPound) è stato il progetto della nuova pista dell’aeroporto di Peretola. Progetto sul quale Silli ha assunto una posizione cauta. «Non sono ostile al “murare” - ha detto - Dunque va bene, ma a condizione che l’impatto sia sostenibile. Non ci dimentichiamo che si rischia il deprezzamento delle abitazioni in certe zone». Giacomelli ne ha subito approfittato per punzecchiarlo: «Capisco che a Silli stia a cuore il valore immobiliare delle abitazioni. Capisco lui e la sua famiglia». Il riferimento è alle proprietà immobiliari della famiglia del candidato di centrodestra. Quanto al merito, il sottosegretario non ha fatto mistero di essere favorevole alla nuova pista di Peretola. Non è la prima volta che lo dice in occasioni pubbliche, ben cosciente di suscitare qualche imbarazzo tra gli amministratori del Pd e nel sindaco che invece è costretto a tenere il piede in due staffe e a puntare tutto sulle prescrizioni che dovrebbero rendere sostenibile l’opera. Lo stesso Silli, all'indomani del confronto, ha chiarito meglio la sua posizione. "Leggendo la stampa locale di oggi apprendo che ne emerge una mia posizione non chiara sull'ampliamento della pista di Peretola - dice - Scrivo queste due righe per confermare che la mia linea non è mai stata tentennante, tanto da aver firmato in prima persona il ricorso al Tar. Non sono contrario alle infrastrutture e alle grandi opere a priori ma in questo caso non posso e non potrò mai essere assolutamente a favore".

Agli industriali invece sta a cuore un altro argomento, quello degli sconti sulla bolletta elettrica, dopo il recepimento di una direttiva europea che ha escluso il settore della nobilitazione dagli sgravi. Giorgio Silli si è chiesto retoricamente come si possa competere con paesi europei nei quali l’energia elettrica costa la metà che in Italia. Giacomelli ha annunciato che tra due mesi il governo (sì, ma quale governo? ndr) presenterà una proposta per inserire tutte le lavorazioni del distretto tessile tra quelle che potranno beneficiare degli sconti.
Com’era prevedibile, i soli Silli e Giacomelli (il primo per la sua formazione industriale, il secondo per le responsabilità di governo) hanno dato l’impressione di sapere nel dettaglio ciò di cui si stava parlando, relegando gli altri candidati al ruolo di comparse.