Sfratto congelato fino al 10 giugno per la famiglia Felici

di Maria Lardara

Prato, il Comune aveva offerto una sistemazione provvisoria per l’anziana invalida. Presidio di Fratelli d’Italia a Figline

PRATO. Quattro ore di attesa, speranza, tensione mercoledì 16 mattina. Brucia il dolore di perdere una casa perché l’azienda di famiglia è andata male. Pignorata, messa all’asta e poi venduta a 175mila euro. «Chiediamo al tribunale di mettersi una mano sul cuore, chiediamo solo un altro po’ di tempo. Non costa nulla, e per noi è fondamentale». Barbara Felici ci prova, circondata dal presidio di Fratelli d’Italia e dalla testimonianza di solidarietà che ha voluto portare la consigliera indipendente Marilena Garnier. Accorrono vicini di casa, abitanti del borgo di Figline.

Azienda in crisi e casa all'asta: ora lo sfratto dopo cinque secoli in quella sede - Video

Poi, verso l’ora di pranzo, la decisione del tribunale comunicata attraverso le figure del custode e dell’ufficiale giudiziario: sfratto “congelato”, rinviato al 10 giugno. Il decreto del giudice non è ancora ufficializzato ma la famiglia Felici può tirare un sospiro di sollievo. Altri 25 giorni per fare le valigie e traslocare con calma prima che gli storici produttori di stufe di terracotta possano consegnare al tribunale le chiavi del terratetto dove vivono Pierfelice Felici, la moglie Ambra e la madre di quest’ultima, invalida al 100%. È la seconda proroga dopo una prima di 20 giorni, concessa lo scorso 24 aprile.

È la seconda proroga dopo una prima di 20 giorni, concessa lo scorso 24 aprile. La villetta a piano terra era stata messa all’asta il 19 gennaio scorso ma la prima asta giudiziaria risale al novembre 2017. Chi se l’è aggiudicata dovrà dunque aspettare ancora prima di entrare in quella casa. Ma è solo questione di tempo. «Dispiace abbandonare dopo 60 anni la nostra abitazione: di fronte, una volta sorgeva la vecchia fabbrica di terrecotte – è il commento a freddo di Pierfelice Felici - Non abbiamo scelta, dobbiamo fare buon viso a cattiva sorte. Abbiamo già una bozza di contratto d’affitto per un appartamento a Vaiano dove ci sposteremo nei prossimi giorni».

Appartamento compatibile con le esigenze dell’anziana nonna di Barbara, bisognosa di assistenza 24 ore su 24: pur collocandosi al primo piano, infatti, avrebbe un bagno accessibile per una persona in carrozzina. Cosa che non sarebbe invece il bagno di Barbara, che abita proprio sopra la casa messa all’asta. Intanto, non va decisamente giù al Comune la protesta inscenata da Fratelli d’Italia e altre forze politiche come la Lega Nord alla notizia dello sfratto esecutivo di un’anziana con problemi di salute.

L’assessore al sociale Luigi Biancalani attacca «chi strumentalizza le difficoltà dei cittadini per farsi pubblicità e gridare slogan privi di senso». In mattinata il rappresentante di giunta ha telefonato a Barbara Felici perché per la signora c’era la possibilità di essere ospitata provvisoriamente in una struttura Rsa. «La figlia ha rifiutato l'offerta perché i familiari preferiscono prendersi cura personalmente della donnA. In caso di difficoltà comunque questa soluzione resta valida, come già avevano fatto presente i servizi sociosanitari alla famiglia che a noi si era rivolta poco più di un mese fa».