Pestaggio choc in piazza Europa: «Non ci stupisce, qui è sempre così» - Video

di Francesco Albonetti e Fabrizia Prota

Prato, i commercianti dipingono scenari da Far West continuo: «Abbiamo paura e chiudiamo prima. Inutili le petizioni»

Prato. Pestaggio choc in piazza Europa, parla Picardi di Paperbook

PRATO. Sono due romeni di 30 anni, uno residente a Pontedera e l'altro Prato, i due uomini ripresi nel video choc pubblicato sui social qualche giorno dopo la lite di domenica scorsa avvenuta in piazza Europa. Ad avere la peggio è stato l'uomo di Pontedera, che ha avuto trenta giorni di prognosi per i colpi al volto e alla testa. L'aggressore è stato denunciato dai carabinieri per lesioni aggravate ma, dopo la divulgazione del video choc il procuratore capo della Repubblica di Prato, Giuseppe Nicolosi, potrebbe prendere nuove iniziative.

Picchiato selvaggiamente durante una lite a Prato

A quasi una settimana da quel pestaggio che ha suscitato grande clamore grazie al video, parlano i commercianti della zona. «Come il video di domenica qui se ne potrebbe fare uno a settimana – rivela un negoziante, che preferisce rimanere anonimo – Prima o poi ci scappa il morto. I problemi sono diversi: dallo spaccio alla ricettazione (ci sono bande che si spartiscono il territorio e spesso sorgono liti). A volte vengono a bucarsi qui davanti al negozio, anche in pieno giorno. Siamo disperati. Poi c’è anche il problema del decoro e dei rifiuti, che vengono lasciati dove non si dovrebbe – aggiunge il commerciante – e, non ultimo, quello del parcheggio selvaggio».

«La situazione è tutti i giorni quella ritratta nel video – spiega Claudio Scatizzi, titolare della tabaccheria di viale Vittorio Veneto – Peggiora soprattutto verso sera, dalle 19 in poi, quando l’alcool sale. Proprio ieri sera (giovedì 28 giugno ndr) hanno fatto a botte qui di fianco al negozio. Non ci sentiamo sicuri, e nemmeno protetti dalle forze dell’ordine».

Nettamente critica su questo punto è la posizione di Enzo Picardi, titolare della storica cartoleria Paperbook e presidente del Centro Studi “Borsellino Falcone” di Prato: «La responsabilità di tutto questo è dell’inerzia delle istituzioni e dei pochi controlli in questa zona, lasciata in mano alla criminalità. La situazione è tremenda: le liti e i pestaggi sono all’ordine del giorno, e noi siamo in mano a questa gente. Le circostanze si sono aggravate da quando “Le Iene” – aggiunge Picardi – hanno fatto il servizio sul Serraglio e lo spaccio si è spostato verso questa zona».


«Abbiamo fatto una raccolta firme un paio di mesi fa indirizzata al sindaco, alle varie istituzioni (tra cui la prefettura) e ai carabinieri – racconta Giacomo Boscherini, titolare del caffè Tiepolo nell’omonima via – Dovrebbero cambiare le leggi però, perché le forze dell’ordine in queste situazioni possono fare poco e niente. Queste persone bevono e si ubriacano – continua – sono di tutte le età e di tutte le nazionalità, in maggioranza piccoli spacciatori, che litigano per pochi grammi di droga».

«Noi tutti i giorni chiudiamo presto, alle 18, perché dopo la situazione degenera – spiega Giovanni Di Dolce, uno dei titolari del bar Giacla in viale Montegrappa – Il problema è l’alcool. Io per precauzione le birre non ce l’ho, così qui i malviventi non ci vengono. Noi commercianti siamo arrabbiati, perché queste persone hanno troppa libertà di movimento».

«Prima avevo il negozio in via Tiepolo, ma vista la situazione mi sono spostata – commenta Alessandra Pontegallo, titolare di una parrucchieria in viale Vittorio Veneto –. Anche qui però non siamo sicuri. Prima delle 19 se non ho nessuno in negozio io vado via, perché ho paura. La situazione adesso è anche peggiorata. Giorni fa ho assistito pure ad atti osceni (con una ragazza e un uomo che facevano sesso per la strada). Fanno quello che vogliono».