Scontro tra bande cinesi alle Cascine di Tavola: tre feriti

Nel parcheggio sono stati esplosi quattro colpi di pistola calibro 9 ma gli orientali finiti in ospedale presentano ferite da arma da taglio

PRATO. Uno scontro tra due gruppi di cinesi si è concluso con tre feriti, di cui due gravi, nella serata di mercoledì 4 luglio, quando sono stati esplosi almeno quattro colpi di pistola calibro 9 nel parcheggio delle Cascine di Tavola. Nessuno dei tre feriti è stato colpito dai proiettili: i tre cinesi finiti all'ospedale, di età compresa tra i 30 e i 50 anni, hanno riportato ferite da arma da taglio.

Tutto è iniziato prima delle 20 nel parcheggio delle Cascine, dove si sono affrontati due gruppi di orientali armati di coltelli e bastoni, in totale una decina di persone. Durante la rissa, uno dei partecipanti ha estratto una pistola e ha esploso quattro colpi, senza però colpire nessuno, almeno secondo quanto risulta ai carabinieri del Nucleo investigativo, che stanno indagando sull'episodio.

Al termine dello scontro i cinesi sono risaliti su alcune auto e si sono allontanati. Intorno alle 20,15 un cinese di 40 anni è stato lasciato sanguinante dai connazionali in via Fiorentina, dove è stato poi soccorso da un'ambulanza della Croce d'Oro e portato all'ospedale Santo Stefano in codice rosso. Altri due cinesi sono arrivati più tardi in ospedale con mezzi propri, anche loro feriti da arma da taglio, e i carabinieri sono convinti che abbiano partecipato allo scontro delle Cascine di Tavola.

I carabinieri hanno recuperato quattro bossoli calibro nove e pensano che siano stati esplosi tutti dalla stessa pistola. Non è escluso che i colpi siano stati esplosi in aria a scopo intimidatorio. Ora gli investigatori stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica dell'episodio e il motivo che ha scatenato lo scontro tra bande. I tre feriti sono già conosciuti dalle forze dell'ordine e al momento si propende per un regolamento di conti legato all'ambiente dello sfruttamento della prostituzione.