La bambina molestata dal prete è stata tolta ai genitori

di Paolo Nencioni

La decisione è stata presa dai Servizi sociali del Comune di Calenzano d'intesa con la Procura dei minori dopo l'arresto di don Paolo Glaentzer, accusato di violenza sessuale. Allontanati anche i due fratelli della piccola

PRATO. La Procura presso il Tribunale dei minori di Firenze ha disposto l'allontanamento dalla famiglia della bambina di 10 anni che lunedì 23 è stata oggetto delle attenzioni morbose da parte di don Paolo Glaentzer, il parroco di San Rufignano a Sommaia (Calenzano) arrestato dai carabinieri con l'accusa di violenza sessuale. Insieme alla bambina sono stati allontanati i due fratelli, anche loro minori, mentre un quarto figlio è già maggiorenne.

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Formalmente il provvedimento è stato preso dai Servizi sociali del Comune di Calenzano in base all'articolo 403 del Codice civile, che dispone l'intervento dell'autorità a favore del minore quando i genitori non siano in grado di provvedere alla sua educazione, sotto lo stretto coordinamento del procuratore dei minori Antonio Sangermano. L'allontanamento è stato notificato nel pomeriggio di oggi, 30 luglio, dai carabinieri e dai servizi sociali del Comune di Calenzano ai genitori della bambina. I tre figli sono stati accompagnati in una struttura protetta.

Da gennaio la Procura presso il Tribunale dei minori aveva iniziato l'iter per l'allontanamento dei tre figli minori della coppia e ha chiesto una serie di relazioni ai servizi sociali del Comune. La procedura ha richiesto alcuni mesi, ma l'episodio della scorsa settimana ha fatto precipitare la situazione e il fascicolo è stato preso in carico personalmente dal procuratore Sangermano.

Già nel 2013 i figli erano stato tolti ai coniugi di Calenzano, che però avevano vinto il ricorso nel 2016 ed erano riusciti a ottenere il ritorno a casa dei bambini.

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