Mercato disertato dai pratesi, un lunedì nero

Palla Grossa e bancarelle nel viale: gli ambulanti di Anva Confesercenti sul piede di guerra lamentano un calo degli incassi dell’80%

PRATO. Da una parte la collocazione della Palla Grossa in piazza del Mercato Nuovo che gli ambulanti hanno mal digerito. Dall’altra la chiusura di viale Galilei che, probabilmente, ha tenuto lontani i pratesi per motivi di traffico e parcheggio. Morale: l’Anva Confesercenti si lamenta per il “lunedì nero", quello del 10 settembre, del mercato ambulante.

«È stato un lunedì con pochissimi clienti, perché il disagio creato dalla Palla Grossa è stato tale da far desistere gli avventori abituali che forse hanno preferito rimanere a casa. Senza contare il fatto che ad alcuni di quei pochi abbiamo dovuto anche spiegare il motivo delle tribune in mezzo alla piazza. E ciò francamente è alquanto curioso». È questo il commento di Paolo Marchese, presidente Anva Confesercenti Prato, che prosegue: «Era nelle previsioni che sarebbe stata una giornata di lavoro persa e di questi tempi non ce lo possiamo certo permettere perché perdere oltre l’ottanta percento degli introiti fa male al bilancio aziendale. Ma evidentemente questa Palla grossa s’aveva da fare e proprio in piazza del Mercato».

Di qui un auspicio: «Vogliamo ben sperare che per lunedì prossimo sia tutto a posto – continua Marchese – altrimenti il danno raddoppierebbe e sarebbe davvero un grosso guaio. Ad ogni modo siamo fiduciosi che tutto andrà per il meglio e che i tempi di smontaggio delle tribune saranno rispettati, così come ci è stato garantito dal Comune, per permettere un mercato pienamente operativo il prossimo lunedì».

«Inoltre – conclude il presidente del sindacato ambulanti – stiamo ancora aspettando un cenno sulla proposta di sgravare una parte dal canone di occupazione di suolo pubblico, ma di questo nessun accenno dal Comune. Tanto i mancati guadagni non costano nulla».