Telefonate moleste, dalle commissioni c'è l'ok alla riforma delle legge

di Ilaria Bonuccelli

La campagna del Tirreno - con oltre 211mila sottoscrizioni sulla petizione lanciata su Change.org - ottiene così un nuovo risultato, ma non è ancora quello definitivo

ROMA. Passa alla Camera le legge contro il telemarting aggressivo. Le commissioni Attività produttive e Comunicazioni hanno licenziato la riforma del registro delle opposizioni, che estende a 117 milioni di utenze telefoniche la possibilità di difendersi dalle chiamate commerciali indesiderate.

La campagna del Tirreno - con oltre 211mila sottoscrizioni sulla petizione lanciata su Change.org - ottiene così un nuovo risultato, ma non è ancora quello definitivo. Ora i relatori della legge Lorenzo Basso (Pd) e Michele Mugnato (Mdp) hanno il compito di riferire sulla norma in aula. In contemporanea è partita la raccolta delle firme fra tutti i membri delle due commissioni parlamentari per ottenere l'autorizzazione a votare la legge in sede legislativa in commissione senza passare dall'aula. Per ottenere dalla presidenza della Camera del governo l'autorizzazione a procedere con l'iter veloce è necessario raccogliere i 4/5 delle firme dei membri delle due commissioni che hanno licenziato la legge.

Dopo il voto alla Camera, la norma dovrà tornare al Senato per il voto definitivo: il testo approvasto nella mattina di giovedì 16 in fatti è stato in parte modificato rispetto a quello votato il 2 agosto scorso dalla commissione trasporti e lavori pubblici di palazzo Madama. È in corso, inoltre, un accordo per far votare anche al Senato la legge di nuovo in commisione con iter veloce senza passare dall'aula, in modo che la riforma diventi effettiva entro al fine della legiaslatura.

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