Milos Forman non vola più sul nido del cuculo

di JEANNE PEREGO

Morto a 86 anni il grande regista, due Oscar per il film con Jack Nicholson e per “Amadeus”

All’età di 86 anni si è spento venerdì notte al Danbury Hospital di Warren nel Connecticut Milos Forman, il regista di origine ceca vincitore di due Oscar: il primo nel 1976 per “Qualcuno volò sul nido del cuculo” e il secondo nel 1985 per “Amadeus”, pellicole che gli assicurarono anche due Golden Globe. Un terzo di questi premi come miglior regista gli arrivò nel 1996 per il biografico “Larry Flunt–Oltre lo scandalo”.

«Se n’è andato tranquillamente, circondato dalla sua famiglia e dagli affetti più stretti», ha dichiarato la moglie Martina all’agenzia di stampa ceca CTK, confermando il decesso avvenuto dopo una breve malattia.

Jan Tomáš Forman, questo il nome all’anagrafe del cineasta, era nato a Cáslav, una piccola città a est di Praga, il 18 febbraio 1932 da una famiglia ebrea. Quando aveva nove anni il padre, insegnante, militante nelle file partigiane, venne arrestato davanti ai suoi occhi dalla Gestapo e internato a Buchenwald dove morì nel 1944, stessa sorte toccò alla madre che morì ad Auschwitz nel 1943. Negli anni Sessanta, Forman apprese da una donna che era stata internata a Auschwitz con la madre di essere nato da una relazione extraconiugale con un architetto ceco di origine ebrea, Otto Kohn. Col tempo il regista riuscì a rintracciare il padre, sopravvissuto alla guerra e trasferitosi a vivere in Perù.

Affidato agli zii per la crescita, il futuro regista di Hollywood iniziò a interessarsi al cinema quando aveva solo 11 anni, appassionandosi ai film di Charlie Chaplin, Buster Keaton e John Ford. Durante gli studi in collegio dopo la guerra si trovò ad avere come compagni il futuro presidente della Repubblica Ceca Václav Havel, e Ivan Passer, come lui diventato regista e sceneggiatore. Il grande amore per il cinema lo portò a studiare sceneggiatura all’Accademia dello Spettacolo a Praga, dopo la laurea scrisse la sua prima sceneggiatura e due corti. Il debutto nella regia cinematografica avviene nel 1963 con Asso di picche, Vela d’oro l’anno successivo al Festival di Locarno. Seguono L’amore di una bionda (1965) e Al fuoco pompieri! (1967), entrambi candidati aall’Oscar come miglior film straniero. Dopo l’invasione della Cecoslovacchia da parte dell’Unione Sovietica nel 1968, mentre è a Parigi per trattare la prima produzione hollywoodiana di un suo film, prende la decisione di trasferirsi a New York. Il suo primo film “americano” è Taking Off (1971), che vince il Premio della Giuria al festival di Cannes ma non fa scintille al botteghino, Forman stesso raccontò che alla fine si trovò a dover rimborsare 500 dollari agli studios. Il flop lo fa precipitare in una sorta di depressione, passa il suo tempo al Chelsea Hotel di New York dormendo e tenendosi in contatto con emigranti come lui.

Il grande successo per Forman arriva nel 1975 quando realizza “Qualcuno volò sul nido del cuculo” sui trattamenti inumani riservati ai pazienti rinchiusi negli ospedali psichiatrici, interpretato da Jack Nicholson e Louise Fletcher, che gli assicurò 5 statuette dell’Academy: miglior film, miglior regia, miglior attore, migliore attrice e migliore sceneggiatura non originale. Nel 1984 di Oscar ne porta a casa addirittura 8 con “Amadeus”, dedicato alla vita e al genio di Mozart. Le riprese del film per lui, passaporto americano dal 1975, sono l’occasione per ritornare nella sua terra d’origine: gira a Praga e a Kromeriz, costantemente controllato dalla polizia segreta.

Sempre alla ricerca del disallineato, del soggetto borderline, nel 1999 dirige Man on the Moon, biografia del comico statunitense Andy Kaufman, uno degli artisti più enigmatici del proprio tempo. Il film gli vale l’Orso d’oro a Berlino. Nel 2006 realizza L’ultimo inquisitore, con Javier Bardem e Natalie Portman, sulla figura del pittore Francisco Goya.

L’addio alla macchina da presa arriva nel 2011 quando una malattia alla retina gli preclude la possibilità di poter continuare a dirigere. Ma non è un addio totale al mondo cinematografico: nel 2011 come attore recita con Chiara Mastroianni e Catherine Deneuve nel film Les Bien-Aimés di Christophé Honore che chiude il 64.o Festival di Cannes.

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