Di Maio incontra i lavoratori della Bekaert: "Possiamo trovare investitori che assicurino continuità"

La multinazionale Bekaert di Figline, a Firenze, ha annunciato la chiusura dello stabilimento per trasferire la produzione all’estero e il licenziamento di 318 dipendenti. Il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha incontrato questa mattina i lavoratori davanti alla fabbrica

“Sono ottimista possiamo trovare investitori che assicurino lavoro e continuità produttiva, non possiamo dimenticarci cosa ha fatto la Bekaert.” Lo ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio incontrando i lavoratori della Bekaert di Figline Valdarno (Firenze), in presidio permanente davanti alla fabbrica. “Stiamo pensando all'ingresso di Invitalia, alla compartecipazione di uno strumento dello Stato, insieme a un investitore privato”.

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Il Ministro ha assicurato anche che con le nuove leggi non ci saranno più delocalizzazioni, che sono da considerare una misura d’emergenza. Sarà il decreto dignità a impedire che altre aziende, dopo aver preso i soldi dello Stato decidano di chiudere, licenziare e andarsene.

 “Non potrà più accadere a altri lavoratori che una multinazionale cessi di colpo l'attività e lasci tutto per la strada, perché se te ne vai prendi una penale pari a quattro volte quello che hai preso e ci rendi tutto quello che ti abbiamo dato”, ha continuato Di Maio. Da settembre si lavorerà ad un decreto legge sulla cassa integrazione per cessazione. “Non è soltanto un problema dello stabilimento Bekaert, ma di tante aziende d’Italia che hanno cessato, o annunciano di cessare, la loro attività.  E adesso i loro lavoratori hanno problemi per il reddito delle loro famiglie”.