Milly regina del sabato sera conquista anche i social

di M. Teresa Giannoni

La Carlucci racconta “Ballando”, il calo di spettatori e il ruolo della tv pubblica. E intanto da ex campionessa si prepara ad affrontare “Notti sul ghiaccio”

Fasciata in impeccabili abiti da sera che le lasciano scoperte le braccia bianche e sempre ben tornite. Lustrini e strass portati però da gran signora: Milly Carlucci è tutto questo, la regina del sabato sera di Raiuno. A 60 anni sfoggia una silhouette strepitosa e si muove davanti alle telecamere come una sacerdotessa, sovrintendendo alle varie fasi della gara. Il suo “Ballando con le stelle” che si avvia alla conclusione quest’anno ha avuto un calo di ascolti in tv ma anche un imprevisto exploit sui social. E’ lei stessa a raccontarlo dall’alto della sua grande esperienza del mezzo televisivo e mostrando un grande senso appartenenza nei confronti della Rai.

«Quest’anno – dice – sono successe delle cose curiose. Si diceva che i programmi della tv generalista come lo show del sabato sera erano una cosa da anziani, invece questo straordinario successo sui social dimostra tutto il contrario. Non sono solo le nonnine che frequentano in gran numero le sale da ballo e che comunque anche a 90 anni si divertono a vedere ballare, sono i giovani a seguire il programma. Questo dato per noi vale tantissimo, significa che “Ballando” è rimasto giovane nel tempo. L’edizione in corso ci ha portato alla grandissima attenzione dei media. Abbiamo avuto un carico pubblicitario pazzesco: è una cosa che certo disturba il pubblico ma dimostra anche che facciamo bene il nostro lavoro. I soldi per le pubblicità le aziende non li buttano via. In un certo senso è come se il programma stesse partendo ora».

Quali sono i momenti da ricordare di “Ballando”?
«Rimane nel cuore di tutti la presenza di Albertazzi, ci ha fatto fare un passo in avanti nel modo di declinare il talent, con lui è diventato davvero un fatto artistico. Come dimenticare inoltre Giusy Versace, l’atleta paralimpica che gareggia e vince con le sue protesi al carbonio: ci ha fatto partecipi del suo pensiero positivo nei confronti della vita. E’ stata una grande lezione come quella di Joe Maska con la sua campagna contro le discriminazione e il bullismo: sono temi importanti che riguardano la società e hanno valore per noi che siamo servizio pubblico».

“Ballando” tornerà l’annoprossimo?
«Quest’anno il programma ha avuto un tale clamore che penso che non vada banalizzato. Per questo, anche se qualsiasi decisione sul programma compete al direttore di rete, se potrò dire la mia chiederò di non rifarlo nel 2015 e proporrò la messa in onda nel gennaio 2016».

Intanto la vedremo alla guida della terza edizione di “Notti sul ghiaccio”. Una passeggiata per una ex pattinatrice professionista come lei.
«Siamo già in preparazione tecnica. E’ un impegno importante, il programma torna dopo un po’ di tempo visto che la seconda edizione l’abbiamo fatta nel 2007. Bisogna stare attenti alle spese, qui si fanno appalti e gare per tutto».

Quando parla di Rai lei dice noi: se ne accorge?
«E’ vero: dico “noi” perché vivo qui dal 1977, tutti i miei sogni si sono realizzati qui dentro. Non ho mai giocato al rialzo, non me ne sono mai andata e poi tornata, mi sento parte di questa squadra. Essere in Rai per me è motivo di orgoglio. A “Ballando” portiamo avanti un linguaggio, un tipo di cultura e di buon gusto, vogliamo dare un messaggio positivo a una nazione che ha perso il buonumore».

A proposito di Rai, che sta succedendo lì? Riuscirà ad uscire dalla crisi?
«La Rai riuscirà ad uscire da qualsiasi impasse. Saprà cambiare pelle come è sempre successo. Anticipa ed echeggia i cambiamenti dell’Italia».

Lei è in gran forma e come conduttrice non ha mai un momento di incertezza. Qual è il suo segreto?
«La mia forma fisica la devo a una situazione postagonistica che mi ha lasciato tanti danni: se non mi mantenessi in forma sarebbero guai. La presenza di spirito invece la devo al fatto che ho sempre fatto dirette. Se registrassi un programma mi mancherebbe l’adrenalina».