Pensioni: aumenti da gennaio, ma non a tutti. Ecco come cambia l'assegno - Video

di Giovanna Mezzana

Quattordicesima e “no tax area”: ecco chi ci guadagna con le novità dell'ultimo accordo tra governo e sindacati e inserite nelle legge di bilancio

Dal 1° gennaio 2017 le pensioni aumenteranno, anche se di poco, e a luglio 74.031 toscani - il dato è di Spi Cgil - riceveranno per la prima volta la quattordicesima mensilità. Sono gli effetti di due novità, che discendono da un accordo-verbale del 28 settembre tra governo e sindacati e inserite nella legge di bilancio. Parliamo dell’allargamento della “No tax area”, cioè la fascia di reddito in cui le detrazioni azzerano l’Irpef e dunque le tasse non sono dovute; e dell’estensione della quattordicesima a una platea più ampia di pensionati, oltreché di un aumento per chi già la riceveva.

I benefici non andranno a vantaggio di tutti, né saranno di uguale entità: entrerà qualcosa di più nelle tasche di chi ha un reddito annuo lordo fino a circa 50.000 euro. Gli assegni aumenteranno, è vero, ma nella maggior parte dei casi di una manciata di spiccioli: una decina di euro al mese. Avvertirà di più il beneficio chi fino ad oggi non riceveva la quattordicesima e ha un reddito lordo annuo tra 11.000 e 13.000 euro: chi rientra in questa fascia si metterà in tasca circa 500 euro in più rispetto al 2016, ma grazie soprattutto alla quattordicesima che arriva in soluzione unica. «Siamo abbastanza soddisfatti - dice Sandro Renzoni, coordinatore di Inca Cgil Toscana - in quanto i provvedimenti tutelano le fasce più deboli. Resta da attuare la “fase 2” del verbale e che riguarda un nuovo sistema di perequazione e quindi benefici per tutti i pensionati».

VIDEO Le novità in sintesi

Pensioni, aumenti da gennaio. Ecco come cambia l'assegno

----> CHI CI GUADAGNA IN SINTESI

NO TAX AREA

  • I pensionati con reddito lordo fino a 8.125 euro, anche sotto i 75 anni di età
  • In misura minore i pensionati sotto i 50mila euro l'anno di pensione

LE QUATTORDICESIME

  • I pensionati che percepiscono fino a 650 euro lordi al mese avranno un aumento della quattordicesima in pagamento a luglio
  • I pensionati il cui assegno è ricompreso tra i 750 euro e i 1000 euro al mese lordi avranno la quattordicesima: ora non la percepivano

Più detrazioni. Per incrementare il potere di acquisto delle fasce di pensionati meno abbienti, il Governo ha deciso di allargare la platea della No tax area, cioè il bacino di reddito rientrando nel quale non si paga Irpef né addizionale regionale e comunale. Fino ad ora ricadevano nell’area non tassabile i pensionati con una pensione annua lorda da zero a 8.125 euro e con 75 anni compiuti: la novità introdotta cancella il limite anagrafico e fa sì che possano godere di questo beneficio anche i lavoratori a riposo che rientrano in quella fascia di reddito ma hanno meno di 75 anni. Entro questa soglia, l’incremento mensile è di una quindicina di euro al mese, o comunque sotto le 20 euro. Il meccanismo è progressivo e produce un beneficio a cascata, tant’è che chi percepisce una pensione annua superiore a 8.125 euro lordi godrà di detrazioni Irpef più consistenti rispetto a prima e il suo assegno mensile, di conseguenza, aumenterà.

Gli aumenti. Di quanto crescerà l’ha calcolato Spi Cgil. L’incremento diminuisce progressivamente all’aumentare della pensione e si azzera superando 50.000 euro lordi annui: da questo limite in poi - parliamo di assegni mensili lordi di circa 4.000 euro - non ci saranno aumenti. Un pensionato da 8.500 euro lordi annui e quindi un assegno mensile di 654 euro lordi riceverà 110 euro netti in più all’anno, cioè circa 9 euro in più ogni mese. Più fortunato, chi rientra nella soglia subito sotto: con 8.125 euro di pensione annua, si riceveranno 228 euro in più in un anno, quindi 19 euro al mese. Per una pensione da 10.000 euro lordi annui e 769 euro lordi al mese, l’aumento sarà di 94 euro all’anno, quasi 8 euro al mese. Per 15.000 euro annui, 1.154 euro al mese, si riceveranno, 42 euro all’anno in più; tra 20.000 e 45.000 euro annui - cioè tra 1.538 e 3.462 euro lordi mensili - gli incrementi saranno tra 37 e 10 euro annui; oltre 50.000 euro all’anno, oltre cioè 3.846 euro di assegno mensile e 5 euro annui di aumento il beneficio si annulla.

Quattordicesime. La seconda novità riguarda le quattordicesime, cioè quell’importo netto che viene corrisposto in un’unica soluzione in aggiunta alla rata della pensione di luglio, a partire da 64 anni. Fino ad ora la ricevevano tutti i pensionati che avevano una pensione lorda mensile pari a una volta e mezzo il trattamento minimo Inps, cioè 750 euro lordi al mese. Dal 2017 la avranno tutti i pensionati che hanno un reddito lordo fino a due volte il trattamento minimo Inps, cioè circa 1.000 euro lordi al mese. Come per chi già la riceve, l’importo netto per i nuovi beneficiari varierà in base all’anzianità contributiva. Con 15 anni di lavoro dipendente e 18 di lavoro autonomo, si riceveranno 336 euro di quattordicesima; da 15/18 anni a 25/28 anni, 420 euro; oltre 25 anni di lavoro dipendente e 28 di lavoro autonomo, 504 euro. Per sapere con quale modalità verranno pagate le quattordicesime - accreditamento diretto o previo esplicita richiesta all’Inps - bisognerà attendere una circolare dell’istituto di previdenza. E chi già la riceveva, avrà un aumento: per 15/18 anni di anzianità contributiva, la quattordicesima passa da 336 euro, importo 2016, a 437 euro; da 15/18 anni a 25/28 anni aumenta da 420 euro del 2016 a 546 euro nel 2017; oltre 25/28 anni, invece, cresce da 504 euro a 655 euro.

Chi ci guadagna di più. Chi godrà dell’aumento annuo maggiore rispetto al 2016 sono i pensionati che hanno un reddito basso - e quindi godranno di detrazioni Irpef più favorevoli - ma che prima non avevano diritto alla quattordicesima. Anche in questo caso, i calcoli sono di Spi Cgil: l’aumento maggiore rispetto al 2016 (detrazioni Irpef più quattordicesima) si registra tra 11.000 e 13.000 euro lordi annui, per cui l’incremento annuo effettivo sarà tra 504 euro e 483 euro in più rispetto al 2016.

L'ALLARGAMENTO DELLA NO TAX AREA

LE QUATTORDICESIME