EPATITE C 

Sbagliano l’ordine dei farmaci, il conto è milionario

FIRENZE. Per un errore «di unità di misura» – questa è la spiegazione che danno dall’Estar, l’Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale che ha acquistato il farmaco – nei depositi della...

FIRENZE. Per un errore «di unità di misura» – questa è la spiegazione che danno dall’Estar, l’Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale che ha acquistato il farmaco – nei depositi della Regione sono arrivate 720 unità di Sovaldi, il medicinale che combatte l’epatite C, anziché 90, quelle che servivano.
Il caso è stato svelato da Repubblica. Il sofosbuvir (nome commerciale Sovaldi) in base al contratto stipulato fra l’Estar e Gilead Sciences, la casa produttrice, avrebbe un costo di circa 15mila euro a confezione. È sull’equivoco fra “unità” e “confezione” che sarebbe nato l’errore di un funzionario. Lo sbaglio comporterebbe, potenzialmente, circa sette milioni di euro di maggiore spesa. Una spesa finora mai onorata. Sempre secondo quanto ricostruito da Repubblica, Gilead Sciences, stupita dall’esorbitante ordine, avrebbe inviato una mail di conferma ad Estar. Ma il messaggio di posta elettronica, purtroppo, sarebbe finito nel cestino: mai letto, nessuna risposta e grazie al principio del silenzio-assenso la spedizione è partita.
La Regione – in una nota – ha fatto sapere che «il Sovaldi risulta ad oggi un prodotto ampiamente richiesto dalle aziende sanitarie toscane per la terapia anti Hcv (epatite C)» e che «Estar, in un quadro in continua evoluzione dei prodotti per la terapia anti Hcv, sin dall’inizio del mese di marzo 2017 ha provveduto ad attuare una politica prudenziale nell’approvvigionamento di tali prodotti, riducendo drasticamente i livelli di giacenza attraverso la gestione di ordini a fornitore legati ai singoli piani terapeutici dei pazienti».
È stato un «puro errore materiale» – ammettono dall’Estar – dato che «nelle scorse settimane sono stati effettuati ordini di Sovaldi eccedenti ai fabbisogni». In «queste ore» – fa sapere l’Ente – «stiamo definendo con il produttore le modalità per una positiva risoluzione del problema, senza alcun aggravio per il sistema sanitario». Da Firenze filtra fiducia. «Può succedere che avvengano resi dovuti a errori sugli ordini – spiega una fonte interna all’ente – e siamo sicuri che non ci saranno ulteriori spese della Regione».
Oggi a Firenze è previstgo un incontro fra l’Estar della Toscana e Gilead Sciences e potrebbe arrivare l’annuncio di un lieto fine di una querelle che dura da 15-20 giorni. L’incontro, in origine, era previsto per ieri, ma è stato rimandato per l’ indisponibilità dei dirigenti della società farmaceutica.