Lasciata senza pranzo e insultata nel ristorante di lusso

Pietrasanta: Nadia, 25 anni, il fondo lo ha toccato una mattina di fine giugno. "Ero arrivata con dieci minuti di ritardo e il titolare mi ha urlato dicendomi che ero una schifosa extracomunitaria"

Il Tirreno raccoglie le storie del lavoro sfruttato in Toscana. Stiamo conducendo un'inchiesta su chi viene pagato assai meno di quello che prevede il contratto, su chi viene assicurato per la metà del tempo che lavora. O su chi viene inquadrato per una mansione e ne svolge un’altra o altre tre o quattro insieme. Addirittura ci sono casi di persone che continuano a lavorare mesi nella speranza di riscuotere mensilità arretrate perché non hanno visto un soldo da quando hanno varcato la soglia del posto di lavoro. E c’è pure - comne in questo caso - chi si è ritrovato licenziato perché si è fatto male lavorando. Se avete casi da segnalarci scriveteci a inchiestadeilettori@iltirreno.it

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PIETRASANTA. Il fondo lo ha toccato una mattina di fine giugno. «Ero arrivata dieci minuti in ritardo, perché ero rimasta a piedi e avevo dovuto noleggiare una bici. E, davanti ai clienti, il titolare mi ha gridato: “Schifosa extracomunitaria”. Così ho deciso di andarmene».

Ci ha messo quasi due mesi, Nadia, 25 anni, del Messico, a ripescare la propria dignità e a portarla fuori da quel ristorante nel litorale di Pietrasanta in cui aveva riposto le speranza di un lavoro fisso e in cui invece ha trovato il peggior insegnamento di vita.

Scivola nella cella frigo, chef cacciato


Dal primo giorno di lavoro le hanno promesso un contratto, che non è mai arrivato. Di soldi, pure, non ne hai mai visti. Doveva fare la cameriera e alla fine ha fatto di tutto: cucina, sala, pulizie. Senza orari precisi: entrava e prima o poi usciva. «Il titolare non mi dava nemmeno da mangiare e quando mi vedeva bere un bicchiere d’acqua mi gridava di andare a prendere qualcosa», racconta.

Incapace, era l’epiteto che il titolare usava di più nei suoi confronti. Ma poi gli piaceva usare anche “stupida”, “idiota” e altri sinonimi. La ragazza sopportava. Usciva dal lavoro ogni giorno – per due mesi – con le gambe gonfie e gli occhi lucidi «perché non avrei ritrovato un altro lavoro», dice. Poi un giorno ha sbattuto la porta, è andata dai Cobas di Viareggio, ha denunciato e ora aspetta giustizia.