Conad: cresce il fatturato, in aumento anche soci e addetti 

di Lara Loreti

L’azienda punta sul risparmio nella spesa per le famiglie e qualità con la campagna di prezzi calmierati sui beni di prima necessità

FIRENZE. La crisi non dà tregua ma il fatturato Conad cresce, anche se di poco: il 2016 fa registrare un + 1,6 per cento rispetto all’anno precedente – che per Conad Tirreno sale a 1,7% – con 12.4 miliardi di euro di fatturato nella rete vendite nei suoi 3.169 negozi (114 in più del 2015), molti dei quali sono stati ristrutturati e ampliati. La quota mercato resta stabile e si attesta al 12%, ma cresce lievemente nel canale dei supermercati, dove raggiunge il 20.7% (nel 2015 era ferma al 20.1).

Risparmio e qualità: questa la filosofia nei numerosi punti vendita, divisi tra 25 ipermercati, 205 superstore, 1.077 Conad, 970 Conad City, 493 Margherita, 15 Sapori&Dintorni, 215 discount Todis e altre 169 insegne. A cui si aggiungono 108 parafarmacie, 36 distributori di carburante, 19 ottici e 12 cremerie. La novità 2016 sono però 14 petstore, con l’obiettivo di arrivare a 100 punti vendita nel 2018. In aumento anche i soci, 2.713, più 40 rispetto al 2015, e 51.509 addetti (+3.225). Numeri che inorgogliscono l’amministratore delegato Francesco Pugliese che punta a un 2017 di moderato ottimismo: obiettivi aziendali ambiziosi, basati soprattutto sulla qualità, e più fiducia nel futuro da parte delle famiglie, anche se le previsioni Istat non sono tutte rose e fiori.

Ma Conad in questo senso ha un asso nella manica: più risparmio nella spesa grazie alla campagna “Bassi&Fissi”, cioè prezzi calmierati sui beni di prima necessità (latte, caffè, burro, pannolini e così via). Su 379 prodotti c’è stato un ribasso medio pari al 26.9%. E la convenienza Conad nel 2016 ha permesso un risparmio di 686 milioni. Questo per far fronte alle difficoltà del quotidiano: basti dire che la povertà assoluta in Italia riguarda circa l’1.6 milioni di famiglie, pari al 6.1% di quelle residenti. «Vogliamo difendere il potere di acquisto delle famiglie – dicono da Conad – tutelando la qualità». Non a caso, evidenziano dall’azienda, Conad ha la notorietà totale più elevata in Italia tra i grandi gruppi di supermercati.

Negli ultimi anni Conad ha puntato anche sui distributori di benzina, dislocati in larga parte in Toscana tra Gallicano (Lucca), dove è stato aperto il primo nel 2005, passando per Donoratico, Lari, Lucca, Grosseto, Altopascio, Campiglia Marittima e Prato, ultimo arrivato nel 2015. Impegno di Conad per il risparmio nelle parafarmacie, dove molti prodotti vengono scontati fino al 20% per andare incontro alle famiglie, e nei negozi di ottica (ce n’è uno anche a Grosseto). Lucca e Pistoia invece appaiono tra le mete del “Grande viaggio”, tour giunto nel 2016 alla sua seconda edizione per incontrare le persone e aprire un confronto sui problemi del territorio. L’azienda è poi impegnata nel rispetto dell’ambiente.