Sciopero dei trasporti: fra Pisa e Firenze annullati otto voli

L'astensione dal lavoro ha riguardato anche treni, navi, bus e autotrasporti. Secondo "Muoversi in Toscana" i disagi sono stati limitati. Soddisfatta la Filt Cgil

FIRENZE. Si è concluso alle 13 (alle 14 per gli aerei) lo sciopero nazionale dei trasporti che anche in Toscana ha rallentato treni, autobus, voli e navi. I disagi sono iniziati alle 9, anche se il servizio regionale "Muoversi in Toscana" non si sarebbero "registrati particolari disagi". Regolari, come preannunciato, sia le Frecce di Trenitalia che gli Alta velocità di Italo di Nuovo Trasporto Viaggiatori. Lo sciopero, inizialmente previsto per tutta la giornata, era stato ridotto a quattro ore dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio.

TRENI

Inizialmente programmato dalle 21 di giovedì 26 ottobre alla stessa ora del 27, lo sciopero ferroviario proclamato da Cub, Sgb, Si-Cobas, Usi-Ait, Slai Cobas è durato quattro ore: dalle 9 alle 13. Regolari le Frecce di Trenitalia e gli Italo di Nuovo Trasporto Viaggiatori, meno i regionali. Per gli altri treni nazionali, come gli Intercity, Ferrovie prevedeva "ripercussioni limitate". L'astensione del lavoro - si legge sulla Commissione garanzia scioperi - era stata proclamata da Cub Trasporti per le aziende Gruppo Fsi, Trenitalia, Rfi, Mercitalia Rail, Serfer-Servizi ferroviari, Trenord e Nuovo Trasporto Viaggiatori.

 
AUTOBUS: LA SITUAZIONE NELLE NOSTRE CITTÀ
Lo sciopero di quattro ha interessato anche gli autobus, ma non in maniera omogenea nelle varie città della Toscana. In provincia di Pisa - si leggeva sul sito di Ctt nord - erano "garantite completamente solo le corse in svolgimento da inizio turno alle 8.59 e quelle dalle 13.01 a fine turno". Il personale degli impianti fissi (uffici, officine), invece, dalle 9 alle 13. In provincia di Livorno, il personale viaggiante dalle 9.31 alle 11.59 (dunque saranno completamente garantite le corse in svolgimento da inizio turno alle 9.30 e quelle dalle 12 a fine turno). Mentre per il personale non viaggiante dalle 9 alle 13.
 
A Lucca, a Viareggio, in Versilia e nel resto della provincia, personale viaggiante e biglietterie era in sciopero dalle 9 alle 11.59 e gli altri dipendenti dalle 9 alle 13. A Massa Carrara, personale viaggiante (autisti), biglietteria, depositi, rifornimenti: da inizio turno alle 9 alle 13. Restante personale (uffici, officina): 9-13. Per quanto riguarda le aree di Siena, Grosseto, Piombino e Arezzo, invece, Tiemme ha scritto in una nota che "nella giornata di venerdì 27 ottobre i servizi di trasporto curati da Tiemme sul territorio di competenza saranno regolari, nonostante lo sciopero indetto da alcune sigle sindacali. L'azienda non ha infatti ricevuto comunicazione di adesione da parte di propri autisti". La situazione, nel sud della Toscana, è stata quindi regolare.
 
A Prato, Cap Autolinee ha informato già nella giornata di giovedì 26 ottobre che i servizi di trasporto sarebbero stati regolari nonostante lo sciopero. La compagnia, tuttavia, in una nota ha spiegato che "dalle ore 10 e fino alle 13 allo scopo di consentire lo svolgimento di un corteo in occasione dello sciopero generale delle associazioni Cobas" sarebbero state chiuse al transito "via San Vincenzo, piazza San Domenico e Corso Savonarola a Prato. Pertanto la linea Lam blu, Lam arancio, la 9 e la 12 dovranno effettuare le seguenti deviazioni temporanee di percorso".
 
A Pistoia Blubus, in un volantino, comunicava che la fascia a rischio era quella dalle 9 alle 11.59 e che "a seguito dell’adesione del personale Ctt nord potranno verificarsi limitazioni, ritardi e soppressioni di corse delle linee: "P-851 Lucca-Altopascio-Montecatini Terme" e “R003 Firenze-Montecatini Terme via autostrada” svolte da Ctt nord per Blubus". "Si precisa che tutte le corse svolte da Copit - conclude la nota aziendale - e da Trasporti Toscani (ex Lazzi) per BluBus saranno regolari".
 
Per quanto riguarda Firenze, in una nota, Ataf scriveva che "dalle 9.30 circa alle 13 circa, saranno possibili deviazioni e modifiche di percorso alle linee del centro città a causa di una manifestazione con corteo che, partendo da piazza Puccini, transiterà da via Del Ponte alle Mosse, piazzale della Porta al Prato, Il Prato, via degli Orti Oricellari, via Alamanni, piazza Stazione, piazza dell'Unità, via Panzani, via Cerretani, via Martelli, per concludersi in via Cavour di fronte alla prefettura". Disagi limitati, invece, sulla tramvia fiorentina.
 
AEREI
 
Anche lo stop ai lavoratori del comparto aereo, aeroportuale e dell'indotto degli scali era inizialmente previsto per 24 ore, ma si è ridotto a quattro. All'aeroporto di Pisa, nella giornata del 27 ottobre, tre le cancellazioni: il volo di EasyJet per Bristol (delle 11), quello per Ginevra sempre di EasyJet (delle 13.50) e il volo Lufthansa per Monaco di Baviera delle 13.05. Sei voli annullati, invece, a Firenze: per Amsterdam di Klm (11.25), Bruxelles (11.55, Brussels Airlines), Dusseldorf (12.10), Roma Fiumicino di Alitalia (12.10), Monaco di Baviera di Air Dolomiti (13.10) e il volo per Francoforte di Lufthansa (14.35). 
 
NAVI
 
Come per il trasporto ferroviario, anche per le navi si è stabilito che lo sciopero generale di tutti i settori pubblici e privati per l'intera giornata - proclamato da Cub, Sgb, Si-Cobas, Usi-Ait, Slai Cobas - fosse ridotto dalle 9 alle ore 13.
 
AUTOTRASPORTI
 
Hanno incrociato le braccia, e lo faranno anche il 30 e il 31 ottobre, i lavoratori della logistica, dell'autotrasporto e della distribuzione e spedizione delle merci "per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto da quasi due anni". Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno organizzato "presidi nei porti di Genova, Venezia, Livorno, negli interporti di Padova, Bologna, Bari e nelle aree della logistica di Vercelli, Asti, Piacenza e molte iniziative di protesta, anche a Firenze al Ponte alle Grazie. A Calenzano, in particolare, c'è stato il presidio dei lavoratori della distribuzione carburanti in sciopero davanti al deposito Eni di via Erbosa.
 
LA SODDISFAZIONE DELLA FILT
 
"Adesioni che vanno dall'80% fino a raggiungere, salvaguardando i servizi minimi essenziali previsti per legge, la totalità dell'astensione dal lavoro". Lo riferisce la Filt Cgil in merito al primo dei tre giorni di stop che riguarda l'autotrasporto di carburante, medicinali, prodotti alimentari di prima necessit ed animali vivi e che proseguirà il 30 ed il 31 ottobre nella logistica e nella spedizioni delle merci. Secondo quanto riporta la Filt, "le adesioni più significative si registrano in Piemonte, ad Arquata Scrivia presso la raffineria, in Liguria alla raffineria di Vado Ligure (Savona), in Lombardia presso la raffineria di Sannazzaro (Pavia) e i depositi di carburante di Lacchiarella, Pregnana e Arluno (Milano), in Veneto a Porto Marghera dove si è fermato il petrolchimico, in Emilia Romagna presso l'area di carico Petra del porto di Ravenna, in Toscana presso raffineria Eni di Livorno e a Calenzano (Firenze) presso il deposito Eni, in Sicilia nell'area industriale di Siracusa e in Sardegna al porto di Cagliari ed a Porto Torres (Sassari)".
 
"Quello del 27 ottobre - afferma la segretaria nazionale della Filt Cgil Giulia Guida - rappresenta un primo importante risultato da parte del personale viaggiante dell'autotrasporto, a sostegno di un rapido e positivo rinnovo del contratto nazionale unico di settore della Logistica, Trasporto Merci e Spedizione e contro le richieste delle parti datoriali sulla riduzione di diritti acquisiti, dei salari e delle attuali tutele contrattuali in merito a indennità di trasferta, quattordicesima e ferie".