Stop alle telefonate moleste. Una legge voluta dai lettori - L'editoriale

di Luigi Vicinanza

La conquista di questa legge è il modo migliore per concludere il 2017, l’anno del 140° anniversario del Tirreno

Ce l’abbiamo messa tutta. Per 15 mesi consecutivi. La giustezza di una campagna, l’impegno della redazione, la tenacia di una cronista, la sintonia con i lettori, la sollecitazione costante sulle istituzioni deputate, l’ambizione di fare un giornale con le radici ben piantate nel giardino di casa ma con lo sguardo oltre la siepe: tutto ciò ci ha portato a ottenere un risultato importante, per nulla scontato, quando nel settembre 2016, su un’intuizione di Roberto Bernabò, Il Tirreno iniziò a scrivere una serie di articoli per contrastare il fenomeno delle vendite telefoniche moleste o truffaldine.

C’è modo e modo per contattare i potenziali clienti. Ci sono società che operano in trasparenza; ma purtroppo in questi mesi, aiutati dai lettori, abbiamo documentato centinaia di casi di soprusi, vessazioni, anche truffe consumate entrando con una telefonata nelle case di tanti cittadini. Non solo in Toscana.

Ora c’è una legge che mette un argine a questo disordine dannoso: siamo tutti meno consumatori indifesi e più cittadini consapevoli. Noi del Tirreno ci prendiamo una porzione di merito per aver insistito fino alle ultime ore disponibili di una legislatura al termine. Un giornale è anche questo: una bandiera da sventolare in difesa degli interessi della propria comunità.

Siamo stati sostenuti dalle 122mila persone che hanno firmato la petizione sia sul nostro sito che sulla piattaforma change.org. Non siamo così ingenui; chi intende truffare lo farà sempre con una telefonata o con altri mezzi. Ma da oggi il telemarketing, quello serio, fatto per legittimi scopi commerciali, ha regole definite e accettabili. È un bene per le imprese e per i destinatari del messaggio pubblicitario.

La conquista di questa legge è il modo migliore per concludere il 2017, l’anno del 140° anniversario del Tirreno . Per il 2018 continueremo a stare insieme ai nostri lettori con campagne di stampa, iniziative, incontri. Una comunità sempre più ampia. A tutti buon Natale.