Fino a 12,5 euro alla risposta chiamando il prefisso 899

di Alessandro Bientinesi

Abbiamo contattato una società che offre il servizio. E c’è una sorpresa:   chi riceve le telefonate ci guadagna in percentuale già al primo scatto

LIVORNO. «Quindi mi faccia capire: se io attivo un numero 895 o 899 per la mia azienda posso guadagnarci?».

L’operatrice che ci ha contattato in chat risponde subito. «Esatto, se vuole le mando un prospetto dei margini che ha su ogni singola telefonata».

Facciamo un’altra domanda. «Quindi non importa quale servizio forniamo ai nostri clienti al telefono, noi otteniamo più soldi se gli utenti stanno per molto tempo in linea?» La risposta dell’operatrice è semplice. «Esatto, questo a priori. E decide lei in anticipo quale tariffa applicare».

Sì, probabilmente la conversazione non vi è chiara. Ma dopo avervi mostrato come i numeri verdi non vadano ormai più di moda, abbiamo cercato di capire il perché molte aziende abbiano sostituito i numeri gratuiti, o almeno non a pagamento per i clienti, con numeri a pagamento che rimandano spesso a dei call center.

La risposta è piuttosto semplice: con i numeri a pagamento, al netto dei costi di attivazione e gestione di un numero di telefono e dell’eventuale call center, ci si guadagna. Con i numeri verdi no. Anzi, sono un costo sulle spalle dell’azienda.

Per riuscire a capirci di più siamo andati a cercare una delle molte aziende che online fornisce i servizi “chiavi in mano” per attivare sia i numeri verdi ma anche i numeri di servizio a pagamento.

Per non confondervi vi diciamo subito che i prefissi 800 e 803 sono legati a numeri verdi che potete chiamare gratuitamente.

Numeri da non confondere, ad esempio, con gli 895 o 899 o 892. Prefissi i cui costi, in particolare da mobile, possono lievitare a cifre astronomiche.

Un esempio? Una delle tariffe prevede uno scatto alla risposta di 12,5 euro, il costo massimo previsto dalla legge. Di questi più di 3 euro ce li intaschiamo noi azienda che abbiamo attivato il numero a pagamento.

Ma ecco il suo funzionamento, utile anche per difendersi da eventuali fregature. Come detto andiamo su un sito che sponsorizza l’attivazione di numeri verdi e altri numeri a pagamento. Appena ci colleghiamo al sito un’operatrice ci scrive in una chat che si apre in automatico sul nostro browser. Non abbiamo ancora fatto in tempo a pensare a cosa chiedere che la ragazza ci chiede a cosa siamo interessati.

A questo punto leggiamo nelle offerte che l’attivazione dei numeri 895 e 899 possono farci guadagnare. Vogliamo capirci di più. In un attimo ci arriva una nota informativa piuttosto chiara.

Partiamo dall’899. L’offerta permette di attivare, al costo di 50 euro più iva, un numero a pagamento. Con questo possiamo fornire servizi di linea amica, linea erotica (gli ex 144 per intendersi), cartomanzia, oroscopo, previsioni del lotto, pronostici scommesse, rilascio password, giochi e concorsi. Lo prevede la legge, così come il suo costo massimo che non può superare i 12,50 euro più iva a telefonata. L’offerta dell’azienda è chiara. «Nel prospetto avete la possibilità di scegliere tra 21 tariffe diverse, sta a voi capire quale sia la migliore – ci spiega l’operatrice in chat -. Decide lei quanto far spendere ai suoi clienti in base a quanto vuole guadagnare». Io posso far trasferire la telefonata dall’899 ad almeno venti numeri fissi o cellulari a mia scelta. In Italia o all’estero. La tariffa minima da rete fissa per il cliente è di 80 centesimi di euro al minuto più 10 centesimi di scatto alla risposta. Il mio guadagno come azienda che attiva un tale servizio sarà di 40 centesimi, poco meno del 50%. Sul mobile, però, posso salire: se vengo contattato da un cliente Wind, ad esempio, una tariffa mi permette di ottenere 1,25 euro per lo scatto alla risposta sui 5 di costo al cliente. Euro che diventano 3,12 per l’intera telefonata di un cliente Tre che pagherà in un secondo 12,5 euro. Discorso simile per l’attivazione dei prefissi 895. «Questi numeri, però, devono fornire servizi di assistenza e consulenza professionale telefonica – ci spiega via chat l’operatrice -. Chi attiva questo numero riceve un guadagno grazie al sovrapprezzo della chiamata. E non occorre attivare una nuova linea telefonica per avviare il servizio». Qui le percentuali di guadagno per l’azienda sono anche superiori. Sulla rete fissa il cliente può spendere 1,50 euro al minuto più 30 centesimi di scatto alla risposta e noi possiamo intascarci come titolari del numero di servizio almeno il 50% dei costi. Sul mobile si arriva fino ai 2,60 euro al minuto, con 1 euro di scatto alla risposta, dei quali un 30% finiranno nelle tasche dell’azienda titolare del numero e l’altro 70% all’azienda che fornisce il servizio.

Attenzione, infine, anche ai prefissi 892. Anche questi simili ai numeri verdi ma a pagamento (Trenitalia, Italo Treno, Alitalia solo per citarne alcuni ne fanno uso). Sono numeri a 6 cifre a pagamento, con una tariffa che può essere di 1,50 euro al minuto + 30 centesimi di scatto alla risposta o 2 euro per la tariffazione forfettaria.