Allerta di vicinato via whatsapp

di Samuele Bartolini

Sicurezza, le mosse della Regione e dei Comuni: riaprire i negozi in aree degradate

FIRENZE. Città più sicure. La Regione ha in mente tre azioni per centrare l'obiettivo. La prima. Riaprire i negozi chiusi nei quartieri colpiti dalla crisi. Come? Finanziando insieme ai Comuni bandi di concorso che aiutino le piccole imprese, magari di giovani, a riaffittare il negozio e ritirare su il bandone. Seconda azione: potenziare il controllo di vicinato nelle zone degradate. Di vecchine con l'occhio lungo dietro le persiane ce ne sono sempre meno, vanno sostituite coi gruppi Whatsapp, collegati con Comune forze dell'ordine.

Poi c’è la terza azione: aumentare le telecamere. Le 6-7000 t montate in 233 Comuni e 18 Unioni con 3,5 milioni tra il 2016 e il 2017 non bastano. Ci vogliono le telecamere “intelligenti”, quelle con funzione preventiva. Ma il salto di qualità è un programma dentro la telecamera che segnali la persona “negativa” e ne prevede i movimenti. Insomma: iIl Viminale dice che i reati sono in calo, i cittadini percepiscono tutt'altro e la Regione si attrezza per rendere le città più sicure. Ci prova con 200 persone, radunate a Firenze dall'assessore regionale Vittorio Bugli (foto) e dal presidente dell'Anci Toscana, il sindaco di Prato Matteo Biffoni. Tra i partecipanti: il direttore dell'Irpet Stefano Casini Benvenuti, Paolo Nesi del dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Firenze, i Carabinieri. Le linee guida per avere città più sicure dovranno emergere entro l'estate. La discussione ai tavoli tematici è partita dalle buone pratiche. Alcune già sperimentate. A Livorno: riqualificazione di piazza Garibaldi. La parola magica è Pop Up. «È il progetto che con Regione e Confesercenti ci ha permesso di riaprire i fondi sfitti con una galleria di mostre e negozi di artigianato. Abbiamo un palco in piazza per chi si vuole esibire, sono stati dipinti i bandoni» dice la vicesindaca Stella Sorgente. E il Comune ha fatto un bando per installare 141 telecamere nuove. A Prato, la riqualificazione della zona del Serraglio. «Col progetto Pop Up della Regione abbiamo riaperto 21 negozi in un'area a rischio degrado. E d quando sono sindaco - aggiunge Biffoni - le telecamere sono raddoppiate: ora sono 140. Abbiamo illuminato il giardino di via Curtatone e il parcheggio della stazione». A Lucca è nato il gruppo Whatsapp coi vigili collegati. A Siena un consorzio ha cablato le telecamere di 11 Comuni. Ma la parola chiave, per Bugli è comunità: «Bisogna ricrearla perché non c'è più. Una porta blindata in più non può essere la soluzione. Chiudersi indebolisce alla lunga, serve invece un'azione dal basso».