Molesta i vicini, arrestato Ma gli danno i domiciliari

di Matteo Leoni

Firenze, lo stalker ora è “prigioniero” in casa, sorvegliato dagli altri condomini In passato ha cosparso i pianerottoli d’olio, imbrattato muri e danneggiato auto

FIRENZE. Arrestato per stalking verso i suoi condomini. Protagonista della vicenda un uomo di 59 anni, vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, residente in un condominio in zona Legnaia, alla periferia Sud di Firenze.

Lunedì sera, dopo l'ennesima chiamata ai carabinieri da parte dei vicini di casa, esasperati da rumori, atti vandalici e dispetti di ogni genere, per l’uomo sono scattate le manette. L'incubo per i residenti è finito. O così hanno pensato i vici perché lo stalker condominiale adesso, dopo qualche ora passata in caserma per le pratiche burocratiche di rito, è tornato a casa, agli arresti domiciliari in attesa di comparire davanti al gip per l’udienza di convalida dell’arresto.

C'è, dunque, da sperare che nel frattempo l’uomo non decida di vendicarsi contro i vicini che lo hanno fatto arrestare. Condomini che lui ha perseguitato per anni, e che adesso di fatto si trovano a fare la parte delle guardie. Se, infatti, il 59enne disturbasse di nuovo, o se solo osasse uscire dalla porta di casa e mettere un piede sul pianerottolo, i vicini “molestati” potrebbero chiamare di nuovo il 112, e per lo stalker condominiale si aprirebbero le porte del carcere di Sollicciano.

Il caos scoppia lunedì sera. Erano circa le 20,30 quando, senza un motivo preciso, il vicino molesto è uscito dal suo appartamento, all'ultimo piano del palazzo, e ha iniziato a tirare violenti calci contro la porta d'ingresso della famiglia che abita sotto di lui. Alcuni condomini sono accorsi, pensando ai ladri. Hanno tentato di calmarlo, di riportalo alla ragione, ma in cambio hanno avuto solo insulti di ogni tipo e minacce. Così in diversi hanno deciso di farla finita e hanno chiamato i carabinieri. Sul posto sono arrivate le gazzelle del nucleo operativo e radiomobile di Firenze e per il 59enne, non nuovo ad atteggiamenti di questo tipo, è scattato l'arresto per atti persecutori, diretti verso tutti i residenti dello stabile.

Da anni l’uomo rendeva la vita impossibile a tutti. In passato i condomini avevano presentato denunce ai carabinieri per i suoi atteggiamenti. Una volta ha cosparso di olio i pianerottoli, sperando forse che qualcuno scivolasse lasciandoci l'osso del collo. Un'altra ha imbrattato i muri dell'androne delle scale, un'altra ha danneggiato le auto in sosta nel parcheggio condominiale. Lunedì l’ultima sfuriata. La storia ricorda quella di un professore di chimica, con problemi psichiatrici, che la scorsa settimana è stato arrestato a Pontassieve, in provincia di Firenze, dopo essersi messo a suonare un gong in piena notte.