Droga dall'Olanda per Firenze, Pisa e lo sballo della Versilia: arrestate 22 persone 

Le indagini sono scattate nel Ferrarese. Sgominata banda di marocchini e albanesi. La cocaina riforniva anche le principali piazze della Toscana

FERRARA. Tutto è cominciato a Bondeno, nel Ferrarese, con un'indagine scaturita da una serie di danneggiamenti all'auto del padre di un ragazzo con problemi di droga, rimasto vittima di alcuni spacciatori con cui aveva contratto dei debiti. E si è concluso con l'arresto di 22 persone, tra cittadini marocchini e albanesi, tutti regolari, alcuni braccianti altri muratori, che rifornivano di cocaina proveniente dall'Olanda le principali città dell'Emilia-Romagna e della Toscana, fino ad arrivare in Lombardia e Sicilia.

Un'operazione in grande scala, che fin dalla mattina di martedì 3 luglio ha visto impegnati 140 carabinieri, del comando provinciale di Ferrara e di altri reparti, tre unità cinofile e un elicottero. Una lunga attività investigativa partita nel marzo 2016, che ha permesso di ricostruire l'episodio ai danni del ragazzo ferrarese, vittima anche di un'estorsione, e di svelare una fitta ed organizzata rete di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Pertanto le indagini, coordinate dalla Dda di Bologna diretta dal Procuratore capo Giuseppe Amato, si sono orientate in questa direzione, identificando il cittadino marocchino Mohamed Jarmouni come il fornitore di cocaina destinata ai referenti del gruppo di Bondeno. Secondo gli investigatori c'era proprio lui a capo dell'organizzazione, di "tipo piramidale", caratterizzata da una spiccata propensione alla violenza: "Vuole fare il furbo - si legge in un'intercettazione -, ma non ti preoccupare gli porto la gente che glieli fa uscire (i soldi ndr)". E ancora: "Se no gli rapiscono il suo bambino, che c'è sempre lì".

Gli affari erano gestiti insieme a cinque cittadini albanesi (Defrim Dervishi, Enver Dervishi, Ihaxhi Dervishi, Besnik Dervishi e Klodian Alushku) attivi tra le province di Pisa e Firenze, che curavano l'approvvigionamento di cospicui quantitativi di cocaina dall'Olanda, servendosi di una rete di corrieri E in Toscan ala droga rifonriva soprattutto le piazze di Firenze, di Pisa e di Lucca, in particolare per lo "sballo" della Versilia.

I contatti e le frequentazioni tra gli indagati "hanno dimostrato - secondo i carabinieri - la comune appartenenza degli stessi a un articolato e omogeneo contesto criminale determinato ad egemonizzare il mercato della cocaina, massimizzando, in tal modo, i margini di guadagno". Basti pensare al basso costo d'acquisto su ogni chilogrammo reperito, che si aggirava al di sotto dei 35mila euro, quando sulle comuni "piazze" si parlava di cifre che oscillavano dagli 80 ai 120 euro al grammo. Durante le indagini sono stati sequestrati in tutto sette chili di cocaina.