Onorato lancia sul web una petizione a favore dei marittimi italiani

La battaglia dell'armatore per la tutela dei lavoratori del mare è rivolta ai Ministri del lavoro e dei trasporti e ha già raccolto 1500 firme in poche ore

ROMA. È partita ufficialmente in queste ore con la pubblicazione in rete sulla piattaforma internazionale change.org la petizione per raccolta di firme lanciata dall’armatore Vincenzo Onorato in difesa dei lavoro marittimo italiano. Nel testo della petizione per la quale Onorato chiede appoggio agli italiani ma potenzialmente anche agli altri cittadini comunitari, sono esplicitati i tre punti chiave in forza dei quali dovrà essere garantita l’occupazione dei marittimi italiani a bordo delle navi battenti bandiera italiana e, altresì anche in rispetto del contratto di lavoro marittimo italiano nel caso di imbarco di marittimi extra comunitari.

Facendo anche seguito al recente varo della nave Maria Grazia Onorato (di fatto una nave trasformata in un manifesto politico), Onorato chiede un sostegno alla petizione allargato anche al di fuori della filiera del mare. In ciò riagganciandosi anche alla campagna da lui lanciata e denominata “#salviamo il futuro a sostegno dell’occupazione dei giovani in Italia.

Ecco i tre punti qualificanti la petizione:

1.   Le navi che battono bandiera italiana, in regolare servizio tra Paesi comunitari, devono imbarcare personale italiano o comunitario per accedere alle agevolazioni fiscali previste dallo Stato.

 2.  I contratti del personale extracomunitario imbarcato su navi italiane in servizio internazionale (ovvero non operanti regolarmente tra Paesi dell’Unione Europea) devono essere uniformati a quelli dei marittimi italiani/comunitari.

 3.  Gli standard di formazione e sicurezza devono essere garantiti e verificati per tutti i lavoratori marittimi”.