torre del lago

Marito e moglie sequestrati in casa dai rapinatori

Claudio Vecoli

In quattro, mascherati e armati di cacciavite, hanno atteso il rientro della coppia di anziani nella loro casa: si sono fatti aprire la prima cassaforte ed hanno sventrato la seconda con il frullino. Alla fine sono fuggiti con oro e gioielli per 30.000 euro

VIAREGGIO. Stavano rientrando nella loro abitazione di Torre del Lago dopo un pomeriggio trascorso a fare acquisti. Ma quando sono rincasati poco prima di cena si sono trovati di fronte quattro banditi che, con il volto mascherato da un cappellino, sotto la minaccia di un cacciavite, si sono fatti consegnare tutti i gioielli che era contenuti all'interno della cassaforte. Poi sono fuggiti via facendo perdere le proprie tracce.

Assalto in villa: cinque donne in balìa dei banditi

Il movimentato episodio è avvenuto sabato sera intorno alle 19,30, anche se carabinieri e polizia hanno cercato di tenere nascosta la notizia. La coppia - Alessio Gozzi e Nara Nincheri, ultraottantenni originari di Firenze ma residenti a Torre del Lago nella zona del Borgo - erano andati in giro nel pomeriggio per fare delle compere. Al rientro a casa la bruttissima sorpresa: all'interno della loro abitazione i due anziani hanno trovato quattro persone che li stavano aspettando. Volto coperto da un foulard, cappellino in testa, per evitare che potessero gridare i banditi hanno dapprima detto di essere dei carabinieri. Di fronte all'evidenza, però, li hanno minacciati rivelando un forte accento dell'Est Europa e costringendoli ad aprire la cassaforte. «Dateci i soldi e non vi faremo nulla», hanno gridato ai due anziani, letteramente terrorizzati per l’incubo che stavano vivendo all’interno della loro casa. La coppia non ha opposto resistenza. E il marito ha aperto la cassaforte da cui i ladri hanno prelevato tutto l’oro e i gioielli.

La cassaforte finita nel mirino dei rapinatori

Ma la banda. evidentemente, era bene informata. E, dopo aver arraffato la prima parte della refurtiva, ha minacciato ancora la coppia dicendo a marito e moglie che aprissero loro anche la seconda cassaforte che effettivamente si trova all’interno dell’abitazione. Questa volta, però, la coppia - evidentemente in stato confusionale - non è riuscita a ricordare la combinazione con cui aprire l’altro forziere. A quel punto i ladri, sempre sotto la minaccia del cacciavite, hanno trascinato i due anziani in camera da letto dove li hanno rinchiusi. E, nel frattempo, hanno completato il loro lavoro aprendo la seconda cassaforte con un frullino che si erano portati dietro. Una volta sventrata, hanno prelevato anche da lì il contenuto (anche in questo caso dei preziosi). A quel punto - con un bottino di circa trentamila euro in oro e gioielli - i quattro banditi sono fuggiti via.
A dare l’allarme, secondo una prima ricostruzione, sono stati gli stessi coniugi. Che, quando si sono resi conto di essere rimasti soli in casa, utilizzando un telefono cellulare hanno dato l’allarme ai carabinieri.

Sequestrate e rapinate da quattro incappucciati

Poco dopo alcune pattuglie hanno raggiunto l’abitazione e liberato marito e moglie ancora in stato di choc. Ma il commando, a quel punto, era già riuscito a far perdere le proprie tracce.

Difficile dire se quella che ha colpito sabato sera a Torre del Lago sia la stessa banda che ha messo a segno le rapine ai danni delle cinque anziane donne a Pietrasanta o hanno svaligiato la casa del dottor Redini a Lido di Camaiore prima di Natale. Di certo una o più bande stanno terrorizzando la Versilia.

Intervista ad Alessio Gozzi, rapinato in casa a Torre del Lago