IL COMMENTO

Senza la legge restano solo paura e rabbia

di LUCIANO MENCONI

di LUCIANO MENCONI

Cosa fareste se mentre tornate al parcheggio dopo una serata trascorsa in centro vedeste un energumeno sdraiato sul cofano e altri tre semi ubriachi poggiati ai finestrini della vostra auto? Provate a immaginare la vostra reazione nel trovarvi di notte, con moglie e bambini, in un posto isolato di fronte a quattro giovinastri che iniziano a insultarvi e minacciarvi? Li affrontereste a muso duro? Iniziereste a gridare? O subireste l'umiliazione, la mano sul collo, perfino un calcio nel sedere mentre in silenzio entrate nella macchina non vedendo l'ora di chiudere la portiera e partire a tutta velocità per mettere al sicuro i vostri figli?

In un film di Charles Bronson, la banda di bulli verrebbe presa a pugni e stesa a terra. Nella realtà il modo in cui si è comportato il turista torinese vittima dell'aggressione al parcheggio del terminal è l'unico sensato e responsabile. Anche se la rabbia e la paura che avrà accumulato dentro di sé dall’altra notte saranno difficili da smaltire.

Fossimo al cinema, andremmo con lui a cercare quei quattro mascalzoni e poi, una volta riconosciuti, gli daremmo una lezione che non potrebbero scordare per tutta la vita. Nella realtà del mondo civile sappiamo bene che non è così che possono funzionare le cose. Per questo serve la legge, che dovrebbe garantire una punizione esemplare nei confronti di chi commette aggressioni di questo tipo, gravissime anche se - grazie in questo caso alla lucidità di chi le ha subite - non finiscono nel sangue.

Il turista che ci ha raccontato questo fatto agghiacciante ha deciso di non presentare denuncia. Così non potranno neppure partire le indagini (nella zona ci sono telecamere) che potrebbero portare a individuare la gang. «So come vanno a finire queste storie - così ha spiegato la sua scelta - se fossero identificati e condannati potrei ritrovarmeli sotto casa». Reazione comprensibile dopo un episodio simile, anche se così facendo quei quattro potranno continuare tranquillamente a spaventare e aggredire i passanti come se nulla fosse.