Il branco accerchia e rapina due studenti sulla spiaggia

L’episodio è accaduto di mattina nel tratto di arenile fra piazza Mazzini e l’orologio Le vittime sono due quattordicenni che frequentano l’istituto commerciale Piaggia

VIAREGGIO. Sono stati accerchiati sulla spiaggia, in pieno giorno, da una dozzina di ragazzini poco più grandi di loro. A cui, di fronte alla minaccia di un pestaggio collettivo, sono stati costretti a consegnare i (pochi) soldi che avevano in tasca. E' un episodio inquietante quello che ha avuto come vittime due studenti poco più che quattordicenni del primo anno dell'istituto commerciale Carlo Piaggia di Viareggio. Una storia di violenza minorile sulla quale stanno cercando di fare luce i carabinieri di Viareggio, a cui i genitori dei due ragazzi rapinati si sono rivolti dopo che i loro figli hanno raccontato l'avventura da incubo accaduta loro.

L'episodio risale a pochissimi giorni fa, quando i due studenti dell'istituto commerciale derubati si ritrovano in Passeggiata insieme ad un gruppetto di altri compagni di classe. Sono le otto del mattino e il gruppo di ragazzi approfitta dell'ingresso alla seconda ora per darsi appuntamento al bar Fauzia per una colazione collettiva. Il tempo di prendere cappuccini e brioches e di scambiare quattro chiacchiere in attesa di avviarsi verso la sede del Piaggia, in Darsena. Dopo aver fatto un piccolo giro in Passeggiata, il gruppetto di compagni di classe si divide. Una parte decide di partire in anticipo alla volta della scuola. Due di loro, all'altezza di piazza Mazzini, decidono invece di fare quattro passi sulla spiaggia.

Fin qui nulla di strano. Dopo qualche minuto, nel tratto di arenile fra Fappani e l'orologio, si avvicina a loro un gruppo di una dozzina di ragazzi di poco più grandi. Non li conoscono, ma sono comunque della zona. Forse provengono da qualche località vicina e con ogni probabilità hanno marinato la scuola. Il loro incedere, però, è minaccioso. E, quando il branco si avvicina, circonda i due ragazzini più giovani. All'inizio attaccano bottone con la scusa di farsi prestare un accendino. Quando uno dei due ragazzini lo consegna ad uno di loro, qualcuno del branco lo lancia in mare con disprezzo. E, con la minaccia di pestarli entrambi a sangue, pretendono tutti i soldi che i due studenti hanno con sé. "Altrimenti finisce molto male per voi", rincarano la dose.

I due ragazzini accennano una timida reazione. Dicono di non avere dietro che pochi euro (come del resto è vero) e che servono loro per comprare oggetti per la scuola. Ma il branco li accerchia e fa capire che non vogliono scuse. E che se non daranno loro tutto ciò che hanno in tasca, passeranno alle vie di fatto. Accerchiati sulla spiaggia, letteralmente terrorizzati, senza alcuna via d'uscita, le due vittime decidono di non opporsi. E consegnano alla banda i pochi soldi che hanno. A quel punto il gruppetto di assalitori si accontenta e fugge via senza mettere in pratica le minacce.

Sconvolti per la brutta avventura, i due decidono di andare ugualmente a scuola. Ma quando al termine delle lezioni tornano a casa, raccontano tutto ai genitori. Che, comprensibilmente scossi, decidono di denunciare l'accaduto ai carabinieri di Viareggio. Spetterà loro, adesso, dare un nome e un volto alla banda di minorenni. Sulla quale, al momento, pesa una ipotesi di reato pesantissima: rapina in concorso.

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