Rinnovato il contratto per 1.500 operai del marmo

di Tiziano Baldi Galleni

In base all’accordo provinciale riceveranno in busta paga circa 50 euro in più  Fillea Cgil: è il risultato di una trattativa difficile per il momento che vive il settore

SERAVEZZA. Coinvolti in prima persona c’erano 1.500 operai del marmo – rappresentanti sindacali (Rsu Fillea Cgil) – delle maggiori aziende versiliesi: la Savema, la Campolonghi Italia, l’Henraux, Bertozzi Felice di Rovai, la Bacci Marmi e la Gabrielli Giuseppe e Nutarelli Giuseppe. Hanno portato a casa la firma del nuovo contratto del marmo provinciale che prevede – non da subito ma a regime in due fasi di incremento – un aumento netto in busta paga medio di 47 euro.

L’aumento mensile, che va dalle 45 alle 52 euro è così composto: 0,75 centesimi al giorno in più sono relativi all’indennità di mensa (15 euro circa al mese). Trenta euro in più riguardano l’indennità di disagio, ovvero per tutte le mansioni che si svolgono nei laboratori di marmo. L’indennità di disagio sale a 37 euro per i cavatori. Infine ci sono 2 euro in più al mese per chi ha scelto la prevenzione complementare (quasi la maggioranza) e 150 euro una tantum in caso di matrimonio, unione civile, adozione o nascita di un bambino.

Il contratto provinciale, che va a siglare altri accordi con le aziende oltre a quello stabilito dal contratto collettivo nazionale, era scaduto a giugno 2016. Per richiesta delle ditte del lapideo era stato prorogato di un anno. «A giugno del 2017 – spiega la Fillea Cgil in un comunicato concordato con le Rsu - è ripresa la trattativa, difficile per il particolare momento che sta vivendo il settore».

Tanto che gli industriali si erano detti non disponibili a cedere su nessun aumento a livello provinciale. I lavoratori erano infatti pronti alla mobilitazione, con scioperi e blocco degli straordinari, se non fosse stato possibile sottoscrivere un contratto dignitoso. Invece, alla fine, i contratti del settore sono stati rinnovati a Lucca senza necessità di organizzare manifestazioni. La Fillea Cgil - primo sindacato nella provincia di Lucca, che rappresenta oltre il 90 % dei lavoratori del comparto - era presente alla trattativa con la segretaria generale Alessia Gambassi, tutta la sua delegazione di 15 lavoratori della produzione che hanno attivamente partecipato a tutte le decisioni del tavolo e dato l’ok con soddisfazione, e Leonardo Quadrelli, già segretario generale fino alla fine del 2016 che ha portato come memoria storica del contratto provinciale in questo settore il suo importante contributo. Il contratto ha valenza fino al 30 giugno del 2020, interessa oltre cento imprese provinciali rappresentate al tavolo da Assoindustria Marmo Lucca e 1500 lavoratori, compresi parecchi addetti artigiani che in Versilia applicano il salario industria.

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