a tavola con lo scrittore

Fabio Genovesi ospite (e commensale) a Food & Book per parlare dei suoi libri

Lo scrittore fortemarmino risponderà alle domande del pubblico durante una cena al ristorante Corsaro Verde di Montecatini Terme. Fra gli altri ospiti Roberto Riccardi e Federico Moccia

VIAREGGIO. “A tavola con lo scrittore” in compagnia di Fabio Genovesi: lo scrittore fortemarmino, dopo una tappa a Pisa per la presentazione del nuovo libro, sarà stasera ospite alla manifestazione “Food & Book” a Montecatini Terme. La scrittura letteraria e l’autore si inseriscono infatti a tavola e prendono posto tra i commensali raccontando le loro opere: ad apparecchiare per l’illustre ospite ci penserà il festival Food&Book che, nel già intenso programma della manifestazione in programma a Montecatini Terme da venerdì 13 a lunedì 16 ottobre, ha congegnato tre originali appuntamenti per gli amanti della lettura e del bon vivre.

Fabio Genovesi: «Io, i miei nonni e l’infanzia felice senza selfie»

Approda infatti alla quinta edizione della rassegna diretta da Carlo Ottaviano e Sergio Auricchio il format “A tavola con lo scrittore” che vedrà protagonisti rispettivamente Fabio Genovesi (staseraalle 20,30 al ristorante Corsaro Verde), Roberto Riccardi (domani sera alle 21 al Grand Hotel Plaza & Locanda Maggiore) e Federico Moccia, quest’ultimo per una giovanissima Happy Hour in programma al Caffè delle Terme Tettuccio domenica, dopo la presentazione del libro.

Nei racconti condivisi con i commensali, i tre autori si racconteranno e parleranno dei background narrativi delle opere a cui sono affezionati. Fabio Genovesi, in libreria dai primi di settembre con il nuovo romanzo “Il mare dove non si tocca” (Mondadori), insieme a Cristina Bulgheri, parlerà di questa storia autobiografica che condivide con una decina di nonni/zii tutti accomunati da una maledizione di famiglia: non trovare moglie e impazzire intorno ai 40 anni. Una storia poetica ambientata nella Versilia tanto cara allo scrittore, nativo di Forte dei Marmi. Città a cui Genovesi ha dedicato nel libro di qualche anno fa “Morte dei Marmi”un irriverente ritratto “best seller” , analizzando, con l’ironia che solo lui sa usare, il fenomeno della “colonizzazione turistica” da parte dei russi.